Venerdì, 27 Febbraio 2015 13:00

ristrutturazione edilizia: come ottenere la detrazione del 50% delle spese

Anche per le spese sostenute quest'anno, come per il 2014, spetta la detrazione IRPEF al 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia, semplicemente indicando le spese sostenute nel modello 730. Vediamo in dettaglio a chi spetta, con quali limiti e come richiedere la detrazione.

Vediamo di capire in breve come vanno indicate le spese di ristrutturazione dell'immobile domestico nella denuncia dei redditi, per evitare di commettere errori e quindi non essere rimborsati come dovuto.

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet il nuovo modello per la dichiarazione dei redditi 2014, il modello 730/2015, in cui troviamo indicazione anche per le spese degli interventi di recupero del patrimonio edilizio. Spese la cui detrazione fiscale è stata prorogata nella misura massima al 50 percento fino al 31 dicembre 2014. Poi, la legge di stabilità 2015 ha ulteriormente prorogato tale diritto per il contribuente fino al 31 dicembre 2015.

In dettaglio, queste spese devono essere indicate nel quadro E, relativo agli oneri e spese, alla sezione III-A, ai righi da E41 a E44. Qui si indicano infatti le spese sostenute nell'anno 2014 o negli anni precedenti per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, in particolare:

- per la ristrutturazione di immobili

- per l'acquisto o l'assegnazione di immobili facenti parte di edifici ristrutturati

- per gli interventi relativi all'adozione di misure antisismiche e all'esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica.

A questo punto, ricordiamo in breve le caratteristiche e le condizioni per fruire della detrazione fiscale in parola. I soggetti che ne possono fruire sono:

- chi possiede o detiene l'immobile sul quale sono stati effettuati gli interventi di recupero edilizio sulla base di un titolo idoneo: diritto di proprietà, concessione demaniale, locazione o comodato

- il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento, il quale deve aver sostenuto le spese mentre le fatture ed i bonifici devono essere intestati allo stesso familiare - altrimenti la percentuale della spesa sostenuta dallo stesso va indicata nella fattura.

Inoltre, le condizioni per fruire della detrazione IRPEF al 50 percento sono:

- pagare le spese con bonifico bancario o postale da cui risultino la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento e il codice fiscale o numero di partita IVA del beneficiario del pagamento

- indicazione nella dichiarazione dei redditi dei dati catastali dell'immobile, degli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo - ad esempio il contratto di affitto, se i lavori sono effettuati dal detentore - ed altri dati richiesti ai fini del controllo della detrazione.

La detrazione fiscale a questo punto compete nella misura del

- 50% per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014

- 41% per le spese sostenute nel 2006 relative alle fatture emesse dal primo gennaio al 30 settembre 2006

- 36% per le spese sostenute nel 2005, nel 2006 (per fatture emesse dal primo ottobre 2006 o prima del primo gennaio 2006), dal 2007 al 2011 e dal primo gennaio al 25 giugno 2012.

C'è anche da tener conto del tetto massimo di imponibile per il rimborso. Ovvero, l'importo massimo di spesa su cui applicare la percentuale del 50 percento non può superare:

- 48 mila euro per le spese sostenute dal 2005 al 25 giugno 2012

- 96 mila euro per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2014.

E veniamo alla parte pratica: come si compila il modello 730/2015. Le spese da detrarre devono essere indicate nella sezione III A del quadro E, ai righi E41-E44. E precisamente, alle colonne riguardanti: - colonna 1, l'anno in cui sono state sostenute le spese (es. 2014)

- colonna 2 2006/2012 e 2013/2014-antisismico, tale colonna va compilata solo in caso di spese sostenute nel 2006 o nel 2012 e per quelle sostenute per interventi relativi all'adozione di misure antisismiche tra il 2013 ed il 2014

- colonna 3, codice fiscale, da indicarsi in caso di lavori su parti comuni condominiali - in tal caso si indica il codice fiscale del condominio - o in caso di interventi da parte di soggetti di cui all'articolo 5 del TUIR, cioè le società di persone, o ancora in caso di acquisto / assegnazione di immobili ristrutturati - si indica il codice fiscale dell'impresa di costruzione o ristrutturazione o della cooperativa che ha effettuato i lavori

- colonna 4, interventi particolari, da compilare solo per se le spese relative ad un singolo intervento sono state sostenute in più anni, piuttosto che nel caso di interventi di manutenzione e salvaguardia dei boschi, ma anche di spese sostenute per l'acquisto o assegnazione di immobili che fanno parte di edifici ristrutturati

- colonne 5, 6 e 7, le situazioni particolari, da cmpilarsi solo da quei contribuenti che hanno ereditato, acquistato o ricevuto in donazione l'immobile nel 2014 da persone di età non inferiore a 75 anni, le quali hanno rideterminato negli anni 2010 e 2011 il numero delle rate di detrazione

- colonna 8, il numero della rata che il contribuente utilizza per il 2014, (5 o 10)

- colonna 9, l'importo della spesa per intero delle spese sostenute per l'anno indicato alla precedente colonna 1

- colonna 10, il numero d'ordine dell'immobile, relativa ai dati identificativi dell'immobile oggetto dei lavori di ristrutturazione - è un numero progressivo che identifica l'immobile oggetto degli interventi di ristrutturazione.

Ancora non vi è chiaro il funzionamento? Potete leggere in ALLEGATO la guida, chiarissima, edita proprio dall'Agenzia delle Entrate.

 

FONTE: http://www.lavorincasa.it

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