Sabato, 05 Novembre 2016 12:00

risarcimenti per danni da buche della strada: come fare

Quante volte le sospensioni delle auto sussultano al passaggio su una buca del manto stradale: succede ogni giorno, sia in centro città che in periferia, e poi al periodico controllo dal meccanico ci elencano i danni accumulati col tempo al veicolo. Vediamo quindi in quali casi e cosa poter fare per ottenere un adeguato risarcimento.

Parliamo di un fenomeno purtroppo arcinoto in quasi tutte le città italiane: le buche sulla strada: se ci si finisce dentro e l'auto subisce dei danni, si può richiedere il risarcimento?

Evidentemente il caso più semplice è quello di un danno immediato e tangibile all'auto, causato quindi da una buca di vistose e pericolose dimensioni. Diversamente, il danno accumulato giorno per giorno da buche piccole ma comunque logoranti le sospensioni del veicolo è meno quantificabile e quindi difficilmente risarcibile. Limitiamoci quindi al primo caso. Premesso ciò, diciamo subito che le possibilità di ottenere un giusto risarcimento del danno dipendono molto dalla grandezza della buca, da dove è collocata e dalla condotta del guidatore. Andiamo più in dettaglio nei termini di legge.

La legge, appunto, stabilisce che sono risarcibili i danni provocati da "insidie stradali occulte". Termine con cui si indicano tutti gli ostacoli che non sono facilmente visibili o non prevedibili al momento della guida. E allora, secondo la sentenza della Cassazione n.5392 del 5.03.2013, è necessario il presupposto di "non visibilità" del pericolo e di "non prevedibilità" della situazione. Ossia, i guidatore non poteva vedere la buca né in altro modo prevederne la presenza.

Attenzione guidatori: anche in presenza di una fossa su strada, bisogna comunque tenere una guida prudente e rispettosa: il conducente non deve contribure a determinare un incidente e quindi un danno. Ossia, non si ha diritto al risarcimento se il danno era in qualche misura evitabile. In altre parole, il diritto al risarcimento decorre quando il danno è causato da una condizione di pericolosità della strada derivante dalla presenza della buca, e non derivante dalla non attenta o non corretta guida del conducente.

Tutto ciò ovviamente deve essere reso evidente: secondo la Cassazione, infatti, l'istanza di risarcimento del danno deve contenere elementi che dimostrino che la strada percorsa presentava una situazione di pericolosità, rendendo inevitabile il conseguente danno. Facciamo qualche esempio: se percorriamo una strada dove viene segnalata la presenza di un cantiere finiamo in una buca, è difficile ottenere il risarcimento: la presenza del cantiere imponeva maggiore attenzione e velocità ridotta, rendendo la buca prevedibile. Oppure, la presenza di un cartello che avvisa che ci troviamo su una strada dissestata porta alla stessa conclusione: nessun risarcimento, perché il conducente avrebbe potuto guidare con maggiore cautela o scegliere una strada alternativa.

Un caso invece per cui è percorribile la strada del ricorso è quello relativo ad una buca su strada di un centro abitato: con le prove giuste il conducente avrà diritto al risarcimento. Vediamo quindi la documentazione necessaria per fornire tali evidenze: l'automobilista deve documentare:

- il fatto storico - la circostanza dettagliata che lo ha portato a cadere nella buca stradale

- il danno economico subito.

Riguardo il discorso della imprevedibilità, invece, è il proprietario della strada - l'ente locale, per capirci - che dovrà invece dimostrare l'eventuale negligenza del conducente, evitando quindi che la colpa ricada sull'incuria nella manutenzione della strada.

Aggiungiamo alcuni consigli utili per non veder cadere i propri diritti al risarcimento:

- al momento del danno è bene scattare delle fotografie sia alla strada, dove sia ben evidente la buca, sia al veicolo danneggiato. Deve essere evidente anche la strada dell'incidente, per poter dimostrare lo stato dei luoghi e l'esatta collocazione geografica

- contattare subito le autorità per chiedere soccorso e comunque per far loro stilare il verbale

- nel caso che, oltre al danno dell’auto, anche il conducente ha subito danni fisici, è bene andare subito al pronto soccorso e farsi rilasciare certificato medico con l’attestazione dello stato di salute

- il carrozziere, una volta riparata l'auto danneggiata, deve rilasciare regolare fattura.

Per finire, a chi va indirizzata la richesta di risarcimento? Va inviata all'ente pubblico proprietario della strada - il più delle volte il Comune - rigorosamente con raccomandata a.r., allegando tutta la documentazione probante suddetta. Se poi ciò non è sufficiente, preparatevi a rivolgervi ad un avvocato.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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