Mercoledì, 19 Giugno 2013 11:34

rinnovo patente: problemi per chi la usa all'estero

Il rinnovo della patente è - o dovrebbe essere - una procedura normale, standard, consolidata: prima della scadenza fai la visita dal medico abilitato, paghi le tasse previste e, prima che scada la patente, ottiene il suo rinnovo: la patente rimane valida senza soluzione di continuità. Questa la teoria, che in Italia non è proprio lontanissima al vero. Ma i guai sono per i residenti italiani che viaggiano o lavorano all'estero.

La procedura è chiarissima, descritta un po' dovunque; ACI ed agenzie di pratiche automobilistiche sanno perfettamente come muoversi.

Primo: dopo quanto tempo rinnovare la patente.

In ALLEGATO trovate una sintetica tabella che risponde a questa domanda; per esempio, per le patenti A il rinnovo scatta dopo dieci anni (fino a 50 anni di età), periodo che decresce man mano che si invecchia. Attenzione: la scadenza, indicata chiaramente nel documento stesso, man mano che si rinnovano le patenti viene allineata alla data del compleanno, in modo sempre "vantaggioso" per l'interessato. Esempio limite: se un trentenne è nato il 31 dicembre e la patente B gli scade il 10 gennaio 2014, al rinnovo la patente conterrà la data di scadenza 31 dicembre 2024, quindi con quasi un anno in più di validità).

Secondo: come si rinnova la patente scaduta. 

Si deve sostenere una visita medica preventiva, che certifichi l'idoneità alla guida e quindi l'assenza di problemi gravi - scarso visus, problemi cardiaci ma non solo - che potrebbero comprometterla. A parte i casi particolari indicati in tabella con l'asterisco - secondo cui la visita viene effettuata da una commissione medica locale - la visita medica preventiva deve essere svolta da una delle autorità sanitarie previste dalla punto due dell'art. 119 del Codice della strada: le ASL o strutture abilitate equivalenti, come il medico militare o quello delle Ferrovie dello Stato.

Il medico, qualora la visita sia positiva, rilascia al momento un certificato provvisorio, sul quale applica la marca da bollo che voi avrete acquistato, e conferma così in va provvisoria, in attesa del documento definitivo, la validità della patente che consente di circolare IN ITALIA MA NON ALL'ESTERO (ovviamente, il certificato medico nella fase provvisoria va sempre portato con sé). Contestualmente, il medico informa il Ministero che, a sua volta, tramite l'Ufficio del Dipartimento dei Trasporti Terrestri, invia all'interessato un tagliando adesivo da applicare nell'apposito spazio del documento per attestarne definitivamente il rinnovo e la piena validità (STAVOLTA, ANCHE ALL'ESTERO).

E' possibile contattare il numero verde 800.232.323 per conoscere lo stato della propria pratica.

Terzo, quanto costa.

Le delegazioni ACI agiscono in piena libertà di mercato, quindi dipende dall'agenzia. Nel caso minimo, invece, si tratta di:

- versamento di 9,00 € sul conto corrente 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri Diritti Roma (il bollettino prestampato è disponibile in posta e presso gli uffici della motorizzazione civile)

- marca da bollo di 14,62 €, che verrà apposta sul suddetto certificato provvisorio del medico

- onorario del medico, in genere dell'ordine di 40-50 €.

Quarto, quanto tempo ci vuole.

Mettiamola così: se la patente ci serve in Italia, una volta fatta la visita usciamo dallo studio del medico con il certificato provvisorio, che ci abilita a guidare fino alla ricezione del documento definitivo. Quindi, il rinnovo è istantaneo - chissenefrega se invece della patente nuova portiamo quella scaduta più il certificato provvisorio.

Il problema, piuttosto, è per chi deve usare la patente all'estero, che non se ne fa nulla del provvisorio - non valido all'estero - ma alla scadenza della patente deve attendere il documento definitivo per poter guidare. Documento che arriva dal Ministero dei Trasporti direttamente a casa (indirizzo di residenza).

Ma ecco il problema: fino all'anno scorso, arrivava con tempi dell'ordine delle due-tre settimane dalla visita medica; da febbraio 2013, invece, cambia la norma che stabilisce i formalismi legati al documento definitivo - ad esempio, se si spedisce un adesivo da attaccare al documento scaduto o si invia una patente nuova. La norma è stata approvata ma manca ancora il relativo decreto attuativo: risultato, la nuova norma non può essere applicata ed il Ministero, conscio che la materia deve cambiare, attende i decreto attuativo - quando sarà - invece di evadere le pratiche già in corso con il formalismo "vecchio" ma ad oggi ancora valido.

Finale, una persona che oggi rinnova la patente e ne ha bisogno ad esempio per una vacanza, studio o lavoro temporaneo all'estero si ritrova in mano un documento provvisorio - il certificato del medico - con cui all'estero non se ne fa nulla, e deve attendere a casa il definitivo. Con ritardi ad oggi non stimabili - il decreto attuativo non è certamente una priorità del governo - ma che, se il decreto fosse partorito proprio oggi, sarebbero quantomeno di quattro mesi, tanto per smaltire gli arretrati da febbraio in poi.

 

FONTE:  http://rinnovopatente.eu

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