Mercoledì, 14 Novembre 2012 22:13

rimborsi elettorali: in Sicilia M5S li rifiuta

Con atto non solo simbolico, ma anche sostanziale, il Movimento 5 Stelle in Sicilia restituisce i rimborsi elettorali che, per legge, gli spettano. Dal 1993, quando il referendum abrogò i finanziamenti ai partiti, è la prima volta che succede. La prima volta che un partito da retta alla volontà del popolo elettore.

Il Movimento 5 Stelle stupisce ancora una volta in Sicilia, dopo il clamoroso risultato ottenuto alle urne. Incredibile a dirsi, rinuncia rinuncia ad 1,4 milioni di euro di rimborsi elettorali legittimamente spettanti.

Il portavoce regionale del movimento, Giancarlo Cancelleri, si è presentato a Palermo, davanti alla sede dell'Assemblea Regionale di Sicilia, con il fac-simile gigante di un assegno da un milione e 426 mila euro, importo del rimorso elettorale per le recenti elezioni  regionali in Sicilia, a cui il movimento rinuncia. Dicendo: "Oggi con un atto formale ufficializziamo la nostra rinuncia ai rimborsi elettorali. Non si tratta di un mero atto simbolico, ma rinunciamo veramente a una quantità ingente di denaro in un momento in cui la politica si lamenta sempre della carenza di risorse".

"Al di là del gesto simbolico" - ha poi chiarito - "oggi con un atto formale invieremo alla presidenza della Camera dei deputati e, per conoscenza alla Presidenza dell'Ars, una rinuncia ufficiale ai rimborsi. La nostra speranza è che lo stesso esempio sia seguito dagli altri partiti dando cosi seguito al referendum del '93 con cui i cittadini hanno voluto dire no a finanziamento pubblico ai partiti".

Già, perché nel 1993 con un referendum gli italiani avevano deciso di abrogare i finanziamenti ai partiti. Ma i partiti, evidentemente contro la volontà e gli interessi del proprio popolo, avevano camuffato il finanziamento come rimborso. Quindi, ecco la presa per i fondelli agli italiani: i partiti abrogano la parola "finanziamenti" ma, per avere gli stessi soldi, usano "rimborsi".

Chi scrive non è grillino. Nè ha interesse o particolare apprezzamento per il partito M5S ed il suo programma politico. Ma apprezza il gesto in quanto tale: assolutamente forte, quasi rivoluzionario. Fa capire che si può far politica rinunciando a privilegi che il popolo non riesce più a tollerare. Questo gesto dovrebbe scuotere gli animi di coloro che non solo prendono i rimborsi, ma addirittura "distraggono", come si dice oggi, ingenti somme verso conti personali. Immorale.

 

FONTE: http://www.italiaoggi.it

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