Venerdì, 15 Aprile 2016 12:00

RIFORMA COSTITUZIONALE - parte prima: le modifiche

La riforma costituzionale, oggetto del prossimo referendum, sarà il banco di prova del governo Renzi nonché una riforma di portata storica. Chi dice che sia raffazzonata e caotica, chi invece la giudica fondamentale e migliorativa. Ma davvero abbiamo capito di cosa si parla e cosa andremo a votare?

Il testo della riforma firmata da Maria Elena Boschi per molti è il banco di prova del governo: "Se il referendum sulla riforma costituzionale non passa, io ed il mio governo ce ne andiamo a casa" ha più volte ribadito il premier Matteo Renzi. Tutti ne parlano e giudicano tale testo, ma la verità è che pochi entrano nel merito e vanno a leggere di cosa realmente si parla.

Beninteso, il testo è liberamente consultabile presso i siti istituzionali della politica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.88 di oggi, 15 aprile 2016, al testo "Disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione". Però, vi avvertiamo subito: il testo non è chiarissimo, e richiede una lettura attenta ed incrociata tra i vari rimandi a commi e articoli diversi. Per questo, vi proponiamo una sintesi interpretata nei seguenti punti.

LA FIDUCIA SOLO ALLA CAMERA

Solo la Camera voterà la fiducia. Restano invariati 630 deputati eletti a suffragio universale.

MENO SENATORI

Il Senato della Repubblica viene ridotto nel numero dei senatori (oggi 315 più 6 senatori a vita) che passa a 95 membri provenienti dai consigli regionali (21 saranno sindaci e 74 consiglieri regionali), più 5 senatori nominati dal Presidente della Repubblica che resteranno in carica per 7 anni. La competenza di tale Senato sarà limitata a riforme e leggi costituzionali: per le leggi ordinarie la competenza sarà solo della Camera. Il Senato potrà solo proporre modifiche legislative senza che la Camera abbia l'obbligo di seguire tali indicazioni.

Finisce quindi la 'navetta parlamentare': se il Senato chiede al Parlamento di modificare una legge sul rapporto Stato - regioni, Montecitorio può votare e a maggioranza assoluta respingere la richiesta.

ANCHE IL SENATO SCEGLIE I GIUDICI DELLA CORTE COSTITUZIONALE

Restano 15 giudici, ma scelti diversamente: finora, 5 venivano scelti dal Parlamento e nessuno dal Senato. Con la riforma, 3 giudici saranno scelti dalla Camera e 2 dal Senato.

LA SCELTA DEI SENATORI

I 95 senatori saranno scelti tra le Regioni secondo il loro peso demografico: per ciascuna delle 21 regioni i Consigli Regionali eleggeranno con metodo proporzionale i senatori tra i propri componenti, più un senatore scelto tra i sindaci.

In dettaglio, saranno i cittadini, al momento di eleggere i Consigli Regionali, ad indicare i consiglieri che avranno anche funzione di senatore. Quindi i Consigli, appena insediati, dovranno ratificare la scelta popolare. I senatori così scelti rimangono in carica per la stessa durata del loro mandato territoriale, pertanto il Senato potrebbe cambiare maggioranza politica più volte nel corso della stessa legislatura in ragione degli avvicendamenti regionali e tra sindaci.

IMMUNITA' AI SENATORI

I senatori avranno delle stesse tutele dei deputati: non potranno essere arrestati o sottoposti a intercettazione senza espressa autorizzazione del Senato.

ELEZIONI DEL PRESIDENTE

Oggi la Camera in seduta comune, più 58 rappresentanti regionali, elegge l'inquilino del Colle: per i primi tre scrutini è necessaria la maggioranza dei due terzi, mentre dal quarto basta la maggioranza assoluta.

Con la riforma, invece, cambiano le proporzioni: nei primi quattro scrutini occorrono i due terzi dei componenti di Camera e Senato (730 persone in tutto) mentre dal quinto scrutino bastano i tre quinti (ossia, un po' meno dei due terzi) , e dal nono scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

Le modifiche introdotte dal testo della riforma costituzionale non finiscono qui. Ci prendiamo una pausa di riflessione e continuiamo nella prossima parte di questa guida.  

 

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FONTE: http://www.panorama.it

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