Venerdì, 30 Novembre 2012 13:00

riduzione commissioni per pagamenti elettronici

Le associazioni di categoria che gestiscono i circuiti di pagamento telematico chiedono di annullare, come a suo tempo promesso, le tasse per le transazioni con bancomat e carte di credito. Al fine di favorirne l'uso in luogo della carta moneta, evidente obiettivo del governo tecnico sin dall'inizio. Il governo rispetterà la parola data?

Una recente interrogazione parlamentare ha chiesto al governo le ragioni della mancata emanazione del decreto ministeriale previsto dalla manovra salva Italia. Infatti, le misure dell'ABI, in accordo con le associazioni dei prestatori di servizi di pagamento, la società Poste Italiane S.p.A., il consorzio BANCOMAT, le imprese che gestiscono circuiti di pagamento e le associazioni delle imprese maggiormente significative a livello nazionale, dovevano adottarsi entro lo scorso 1° giugno 2012. E siamo a fine anno.

L'atteso decreto deve prevedere la riduzione delle commissioni bancarie, a carico degli esercenti, per le transazioni effettuate mediante carte di pagamento (BANCOMAT o carta di credito). Con l'obiettivo di assicurare trasparenza e chiarezza dei costi, nonché di promuovere l’efficienza economica nel rispetto delle regole di concorrenza.

Il governo, in attesa del decreto, sottolinea che qualcosa è già attivo: infatti, la legge di stabilità 2011 ha previsto la gratuità delle transazioni regolate con carte di pagamento presso gli impianti di distribuzione di carburanti, di importo inferiore ai 100 euro, sia per l’acquirente che per il venditore.  Ed anche se ad oggi il decreto sulla riduzione delle commissioni bancarie sulle transazioni con carte di pagamento ancora non è arrivato, assicura che le disposizioni sono attualmente allo studio e saranno quanto prima rese operative.

Chissà perchè, quando c'è da riscuotere tasse lo Stato è velocissimo, addirittura riesce a rendere le misure retroattive. Mentre quando si tratta di abolire qualche piccola gabella, pur nell'interesse della lotta alla evasione fiscale (con evidenti ritorni positivi di tasse), è molto più lento. A pensar male si compie peccato ma spesso si ha ragione...

FONTE: http://www.investireoggi.it

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