Venerdì, 28 Febbraio 2014 17:14

ridotti i rimborsi per le telefonate degli onorevoli

Per tornare a credere nella politica e chi la fa, ci vogliono buoni esempio. Anche la riduzione di uno sperpero in misura ridicola, come in questo caso, è importante per dare un'immagine diversa, il segno di un'inversione di rotta di una casta la cui popolarità è ormai a zero. Speriamo sia vero, e sia solo l'inizio di qualcosa di ben più grande.

Ormai è sulla bocca di tutti i contribuenti: i costi della politica sono tanti, ed ognuno di essi è uno schiaffo alla miseria. Il reddito totale del'onorevole è ormai indicibile e soprattutto, di fatto, non è completamente noto, proprio perchè fatto ad arte di tante voci, rimborsi e detrazioni che sommate insieme arrivano a cifre vergognosamente alte. Per non parlare poi delle ruberie, come se i loro faraonici stipendi non bastassero: anche qui, a tutti è noto lo sperpero e le truffe ai danni dello Stato operati dai titolari della casta, assolutamente ad ogni livello.

Fin qui tutto (tristememente) noto. Ma oggi appare tra i titoli delle maggiori testate una buona notizia, un esempio di come, quando vogliono, si riducono, pur in maniera minima, i tanti loro benefit. Parliamo del rimborso forfettario dei deputati per le telefonate, che fino ad ora percepivano una somma annua pari a 3.098,74 euro, per una spesa totale per le casse dello Stato di poco meno di due milioni di euro l'anno. Oltretutto, i più informati aggiungerebbero che gli onorevoli hanno anche il telefonino di servizio, quindi neanche le fanno tutte queste telefonate - e quindi il rimborso è difatto un trucco per aumentarsi lo stipendio.

Ebbene, l'ufficio di presidenza di Montecitorio - Laura Boldrini, insomma - ha stabilito l'eliminazione della norma che consentiva questo rimborso forfettario: da oggi i deputati possono avere un rimborso massimo di 100 euro al mese, per un totale massimo, quindi, di 1.200 euro l'anno. Ma solo se presentano un giustificativo di spesa che attesti l'effettuazione di tutte le telefonate chieste a rimborso. A conti fatti, il costo delle telefonate degli onorevoli oggetto di rimborso sarà, in questo modo, al massimo 756 mila euro l'anno, con un risparmio netto per lo Stato di circa 1,2 milioni di euro. Questo afferma, con molto orgoglio, l'ufficio della Boldrini.

Lo so, molti diranno che tanto il giustificativo sarà autocertificato, e che, a conti fatti, hanno semplicemente ridotto il loro bonus da 3.000 e rotti euro a "soli" 1.200. E magari, sempre per pensare a male, hanno in parallelo approvato qualche misura che aumenta il loro reddito "vero" in misura tale da recuperare quanto perso con questo "nobile gesto".

Forse, probabile, chissà: certo è che questa misura fa piacere leggerla - nessuno li obbligava a farlo - fa piacere sperare che sia vera - non si sa mai - e fa piacere credere che a ciò seguano altre misure di maggiore portata ed impatto sulle casse dello Stato.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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