Sabato, 30 Giugno 2012 14:00

Renzi spende fiumi di denaro pubblico. ecco il Big Bang

Il "moralizzatore", il "rottamatore del PD", il giovane sindaco di Firenze, prima ancora Presidente della provincia di Firenze, si è creato nel tempo l'immagine dell'uomo nuovo con idee nuove, candidato ideale per rimpiazzare i vecchi volti della casta. Ma anche Renzi cede ai peccatucci della classe politica italiana: spese folli, viaggi faraonici, conti galattici al ristorante, giornali finanziati con denaro pubblico per dar voce alla sua propaganda. Predica bene e razzola male. Come quelli che lui dice di voler rottamare.

Appare chiaro leggendo le fatture delle spese di rappresentanza nel periodo in cui era Presidente della provincia di Firenze, dal 2004 al 2009. Pranzi e cene in ristoranti di lusso, vacanze, viaggi in aereo, conti astronomici in bar e enoteche, pernottamenti costosi in alberghi, e ancora regali e spot in tv e sui giornali. Circa 20 milioni di euro pagati con i soldi dei contribuenti.

Il Big Bang (tradotto: grande botto) di cui ci ha parlato è quello che "esplode" leggendo oltre 250 fatture che indicano le “spese di rappresentanza” da lui sostenute tramite l'utilizzo della carta di credito personale e poi liquidate e rimborsate dalla provincia, che ne ha approvato tutte le motivazioni.

Qualche esempio: due viaggi in USA nel 2007, con tanto di giornalista al seguito pagato dal contribuente, totalmente rimborsati dalla provincia. Si legge di folli spese per alberghi e consumazioni nei bar: Renzi spende 70.000 euro per i due viaggi “di rappresentanza”. E c’è pure una cifra “strana”: 3.000 euro pagati con la carta di credito in un albergo di Boston, senza alcuna voce di spesa. Cosa può costare 3.000 euro, di notte, in un albergo? Forse i consigli di Silvio ad Arcore hanno dato i loro frutti? Questa è un'illazione, ovvio, ma la spesa è vera e comunque ingiustificata.

Sotto la voce “spese di rappresentanza” si trovano pure alcuni bonifici a favore di Matteo Colomo, ristoratore che gestisce il locale “I Riffaioli” vicino al torrente Mugnone a Firenze. I pagamenti ammontano a circa 4 mila euro tra il 4 e il 12 aprile del 2008. Avrà aperto una mensa di lusso per i poveri fiorentini? Ad ogni buon conto, il nome del ristoratore si rivede in tante altre fatture. Poi, le spese in bar ed enoteche spesso sfiorano il clamoroso, con conti pari a 600 euro. Chissà che bibite preparano a Firenze...

Ma non si parla solo di spese folli a titolo personale. Per finanziare una manifestazione culturale come il “Genio fiorentino”, la provincia di Renzi spende in media 2 milioni di euro ogni anno: di questi, 707.000 euro finiscono nelle casse della Cult-er, associazione con sede legale presso uno studio di commercialisti a Prato ma totalmente priva di strutture. 100.000 euro finiscono pure nelle casse del giornale “La Nazione”. Per scrivere articoli lusinghieri sul Genio Fiorentino e sulle iniziative di Renzi?

Ma ancora. 100.000 euro nel 2005 finiscono nelle casse di un ”Circo per la Pimpa", spettacolo dedicato al simpatico cane a pois dei fumetti, creato dalla penna di Francesco Tullio Altan, in occasione del trentesimo compleanno della Pimpa. Il ricavato è però inferiore alle attese. Parte dell’incasso avrebbe dovuto finire in beneficenza nelle casse dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, ma non se ne fa nulla. Non sarebbe stato più semplice ed efficace donare direttamente la somma all’ospedale?

Andiamo avanti: nel 2005 Renzi crea “Florence Multimedia”, società partecipata al 100% dalla provincia di Firenze e quindi controllate direttamente da lui. Contemporaneamente, smantella l’ufficio stampa della provincia, non sufficientemente idoneo a valorizzare l’immagine personale del “rottamatore”. La sede viene collocata in una struttura della provincia e data in locazione con un pagamento di un canone simbolico pari a 1.000 euro all’anno. Florence Multimedia diventa operativa nel 2006, nel 2007 le viene affidato anche l’ufficio stampa della provincia. Nel solo anno 2008 la provincia di Firenze bonifica le casse di Florence Multimedia con ben 4 milioni 387mila 453 euro. Per cosa? Per diventare negli anni lo strumento di propaganda personale di Renzi, nonché il metodo per ingraziarsi giornali e tv locali: gran parte dei milioni di euro finiscono infatti nelle casse delle concessionarie di pubblicità dei giornali. Uno strumento talmente “ad personam” da essere smantellato “casualmente” alla fine della legislatura di Renzi. Ma su questo la Corte dei Conti sta svolgendo i propri accertamenti.

Abbiamo assistito, negli anni, a tanta gente che predica bene e razzola male. Dalla Lega che gridava "Roma ladrona", agli immobili di Montecarlo della coppia Fini-Tulliani, al Tonino di Mani Pulite che fa entrare in regione il figlio Cristiano, ai tesorieri Lusi e Belsito gonfi di soldi dei contribuenti. Ormai tutto ciò non stupisce più.

 

FONTE: http://www.qelsi.it

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