Venerdì, 24 Luglio 2015 14:00

redditometro: come giustificare il proprio reddito

Il contribuente è sicuramente tenuto a giustificare posizioni di patrimonio non coerenti con il profilo di reddito noto al fisco. Tipo il caso di uno che dichiara pochi introiti e poi viaggia con una costosissima auto. Ma fino a che punto arriva la presunzione di reddito dedotta dal fisco, e fino a che punto vale la parola del contribuente invece che documenti o certificati giustificativi?

Tutto nasce, come al solito, da una sentenza della Cassazione. Anche stavolta: con la sentenza n.7339 del 2015, la Corte di Cassazione stabilisce che, in caso di accertamento da parte dell'Agenzia delle Entrate tramite il famigerato "redditometro", ai fini della prova contraria il contribuente deve provare solo la capacità di reddito e non deve dimostrare la spesa per gli incrementi patrimoniali. In altre parole, un conto è dar prova che esiste una forma di reddito con la quale provare coerenza con i patrimoni posseduti - ed è questo che si chiede al contribuente oggetto del Redditometro - mentre ben altro conto è dar traccia di tutti i movimenti fino al pagamento del singolo bene posseduto.

Vediamo il caso specifico della sentenza. Si tratta di un accertamento ai fini IRPEF correlato con la capacità di spesa presunta per l'acquisto di beni patrimoniali: la Corte di Cassazione chiarisce in tal caso che i contribuenti non sono obbligati a tenere scritture contabili e ai fini dell'onere della prova non sono obbligati a fornire un monitoraggio preciso dei percorsi del proprio denaro fino alla spesa in questione.

Infatti, la correlazione che sussiste tra il tenore di vita (ovvero i beni visibili, come auto barche o case) e la disponibilità economica risultante al fisco, ad esempio attraverso la dichiarazione dei redditi, non è una prova incontrovertibile. Cioè, nel caso di spese provenienti da incrementi patrimoniali - che so, un'eredità - il contribuente deve dar chiarezza soltanto sulla disponibilità di redditi esenti o soggetti a ritenuta alla fonte - appunto, per esempio mostrare di aver percepito l'eredità - ma non va dimostrato anche il loro impiego negli acquisti che si sono effettuati.

Riassumendo, il contribuente deve certamente dimostrare l'infondatezza della presunzione del reddito dichiarato insufficiente a giustificare il tenore di vita, ma per ottenere ciò non è necessario fornire documentazione che giustifichi le singole spese ma solo l'aver percepito un reddito aggiuntivo in misura coerente.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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