Martedì, 06 Dicembre 2016 12:00

Raggi e Muraro vigilantes del cassonetto a Tor Pignattara

Il sindaco di Roma, in compagnia dell'assessore all'ambiente, ha compiuto veri e propri blitz tra i quartieri della Capitale contro gli illeciti della raccolta differenziata. Ma i residenti di Tor Pignattara si lamentano ed ironizzano: "Sembrano Totò e Peppino".

Attenzione quando andate a buttare l'immondizia al cassonetto sotto casa, magari anche in tardo orario serale: una vocina da dietro il cassonetto vi potrebbe apostrofare "Lei cosa sta buttando?".E non indovinereste mai chi è che parla.

Non è una barzelletta, è vero: è successo a un cittadino romano di Tor Pignattara - noto quartiere  popolare di Roma - che pochi giorni fa si è visto sbucare da dietro il cassonetto della spazzatura il sindaco Virginia Raggi, a passeggio (o, meglio, di ronda) per le strade della Capitale accompagnata dall'assessore all'ambiente Paola Muraro, più ovviamente lo staff del Comune e cinque ispettori dell'AMA, l'Azienda Municipale Ambiente.

Il cittadino sbigottito: "Mi avete messo paura. Ma si può sbucare così, all'improvviso, da dietro ai cassonetti di notte? Ma vi rendete conto?". Peraltro, le auto del folto gruppo dello SPAZZATOUR  aveva parcheggiato le auto in doppia fila con le quattro frecce accese.

I residenti raccontano che i 'vigilanti del cassonetto' hanno iniziato ad aprire i sacchetti in cerca di indizi di irregolarità nello smaltimento dei rifiuti: "Ad un certo punto il sindaco ha sentito rumore di vetro ed è scattata. C'era un ragazzo che stava buttando delle bottiglie nel cassonetto sbagliato". Sotto la minaccia della muta immediata, il giovane si è difeso asserendo che in quella zona non c'è la raccolta del vetro - cosa confermata anche dall'AMA - e quindi ha evitato la sanzione. Non contento, il sindaco grillino ha ispezionato l'intero quartiere fermandosi ad urlare davanti a un divano abbandonato: "Di chi è questo?". Manco a dirlo, nessuno si è fatto vivo.

I residenti del quartiere, dapprima indispettiti, arrivano poi ad ironizzare: "Sembrava un blitz alla Totò e Peppino. Non è così che si risolvono i problemi. La Muraro lavora con AMA da anni e non conosce le convenzioni che l'azienda stipula con i commercianti? Possibile che non comprendano che per la densità di persone che abita qui è assolutamente normale che i cassonetti si trasformino in mini discariche nel giro di poche ore se non passano i camion della raccolta? Possibile che ci vogliano questi blitz per sapere che qui va attivata una differenziata vera, senza cassonetti in strada, e non affidata alla buona volontà dei cittadini?".

 

FONTE: http://www.romatoday.it/

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