Giovedì, 17 Agosto 2017 09:54

quando si può non pagare la multa

Si sa: il cittadino odia ricevere una multa, che sia giusta o meno. Il punto è che, talvolta, per vizi di forma o di procedura non siamo tenuti a pagarla. Vediamo quindi di sintetizzare in quali casi la multa non deve essere pagata perché mal sanzionata o notificata.

Riprendiamo, dopo questo articolo, una rapida carrellata dei casi in cui le multe non vanno pagate perché mal sanzionate o mal notificate.: insomma, parliamo di multe ingiuste.

A seguire un veloce elenco di casi in cui è possibile semplicemente fare ricorso impugnando il verbale davanti al giudice di pace, con la certezza di avere il diritto dalla propria parte, e vedersi quindi annullata la multa e relativa sanzione amministrativa o decurtazione dei punti. Beninteso, in tutti gli altri casi, di fronte alla legge abbiamo torto e quindi, senza tante storie, ci conviene decisamente pagare per evitare sanzioni peggiori, more, interessi e compagnia cantante.

- il verbale è incompleto o errato: basta che manchi un elemento obbligatorio nel verbale (giorno e ora dell'infrazione, tipo di violazione accertata, generalità del trasgressore, estremi della patente di guida,veicolo sanzionato con relativa targa, esposizione dei fatti, norma violata) perché il cittadino abbia diritto a chiedere e soprattutto ottenere l’annullamento della multa

- il verbale viene inviato al (presunto) trasgressore oltre i termini di 90 giorni dall’infrazione - beninteso, si fa riferimento alla data di spedizione della raccomandata e non alla data di ricevimento: i giorni spesi dalle poste non contano

- il verbale ci giunge recapitato da un servizio postale privato o comunque diverso da Poste Italiane: solo quest'ultimo servizio può notificare gli atti giudiziari ed amministrativi - come le multe o le cartelle di pagamento

- il verbale è carente di o riporta errata la data di contestazione: se manca o è errata la data di violazione evidentemente non si consente al presunto trasgressore di difendersi e dimostrare che in quel giorno ed ora non era possibile commettere tale infrazione

- la multa può non essere pagata in caso di urgenza dell'automobilista: se ha commesso l’infrazione per salvaguardare la propria incolumità o quella altrui è consentito violare il codice della strada. Tale eventualità va evidentemente dimostrata e circostanziata da prove oggettive ma, alla fine, si ottiene di farsi annullare la multa

- la multa è carente dell'indicazione del luogo di contestazione:  anche in questo caso, sapere dove l'accertatore ha riscontrato l’infrazione concede all’automobilista possibilità di difesa e soprattutto un elemento per verificare l'identità del trasgressore, ossia chi guidava la vettura in quella determinata occasione (un ladro? una persona di fiducia dell'intestatario del veicolo?)

- la multa può non essere pagata in casi di forza maggiore - ad esempio se l’auto si blocca in panne, ha un guasto e non vuol ripartire. In tal caso, contro il codice della strada (sosta vietata, ostruzione al flusso regolare dei veicoli eccetera) può essere chiesto ed ottenuto l’annullamento della multa

- la multa può essere impugnata nel caso non sia stata concessa la possibilità di contestazione immediata, evidentemente esclusi i casi in cui ciò non sia possibile. Ossia, una multa come il divieto di sosta, di fermata o per situazioni in cui non ci sono problemi seri ad accostare e spiegare le proprie ragioni agli accertatori deve essere contestata all’automobilista nell’immediato

- la multa per autovelox - l'abbiamo detto tante volte - è nulla se, a domanda, l'ente accertatore non dimostra la certificazione e taratura dello strumento a norma

- la multa per divieto di sosta è accertata da un ausiliare del traffico: questi può solo accertare infrazioni su parcheggi a pagamento e strisce blu, null'altro

- multa per infrazione per cui la relativa segnaletica è poco visibile, ad esempio un cartello di limite di velocità oscurato da vegetazione e quindi ben poco visibile.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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