Venerdì, 23 Novembre 2012 13:00

quando la cartella esattoriale non ci trova a casa

Talvolta succede che la cartella esattoriale non può essere notificata al destinatario in quanto questi è momentaneamente irreperibile. Succede in generale con ogni atto di accertamento, ma fino a ieri la procedura di notifica era diversa. Da oggi, invece, in tutti i casi si procede sempre con affissione alla casa comunale ed invio di raccomandata.

Con la sentenza n. 258 della Corte Costituzionale del 22 novembre 2012, è stato dichiarata infondata la diversità di trattamento per la notifica ad un soggetto temporaneamente irreperibile tra cartella di pagamento ed ogni altro atto di accertamento.

Finora, infatti, la notifica di qualunque avviso di accertamento - tranne il caso di cartella esattoriale - ad un soggetto temporaneamente non reperibile veniva depositata nella casa comunale, dandone in parallelo comunicazione al destinatario sia tramite l’affissione dell’avviso alla porta dell’abitazione, ufficio o azienda di riferimento del soggetto, sia con l’invio di una lettera raccomandata allo stesso con avviso di ricevimento.

Già, tranne il caso di cartella esattoriale. In tal caso, invece, la notifica al soggetto momentaneamente irreperibile prevede solo l’affissione all'albo del comune. E così la pratica può non arrivare mai nelle mani del soggetto, magari perché  si trova a lavoro o fuori casa per altre ragioni, o perché muta residenza senza dirlo all'anagrafe.

Per la Consulta questa diversità procedurale è ingiustificata, soprattutto visto che nel secondo caso non si garantisce l’effettiva conoscenza dell’atto da parte del contribuente, quindi ha deciso che se un soggetto al quale viene notificata una cartella di pagamento è temporaneamente assente, l’avvenuto deposito dell’atto nella casa comunale deve essere comunicato al destinatario con l’affissione alla porta e con l’invio di una raccomandata informativa, così come avviene per gli atti di accertamento.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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