Martedì, 14 Agosto 2012 19:58

quando il benzinaio truffa gli automobilisti

Nuovo giro di controlli delle Fiamme Gialle. I furbetti di turno sono i benzinai: pompe di benzina che danno meno carburante del pagato, gasolio annacquato, stazioni di distribuzioni abusive. Anche lo Stato ci rimette: meno benzina fatturata, meno tasse incamerate.

Sono tantissimi gli automobilisti truffati al distributore di benzina. I controlli della Guardia di Finanza hanno rivelato che, nel 15% dei distributori controllati nelle ultime due settimane (356 su 2.400), sono state commesse le irregolarità più disparate: erogatori manomessi, abusi sul prezzo esposto, gasolio annacquato. Nei casi più gravi sono stati denunciati 23 gestori per frode in commercio, 53 le colonnine e le pistole erogatrici sequestrato che fornivano meno di quanto indicato.

Due gestori, a Palermo, ad esempio, vendevano gasolio per autotrazione risultato annacquato con sostanze chimiche di bassa qualità. In Liguria e in Sicilia sono stati sequestrati 21.079 litri di prodotti petroliferi, insieme ai distributori (i contatori delle colonnine erano stati manomessi). Altri 132 gestori sono stati sanzionati per violazione alla disciplina sui prezzi e 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. La categoria minimizza i risultati dei controlli.

La Gdf ha anche sanzionato: 114 gestori, per violazione alla disciplina sui prezzi esposti, non corrispondenti a quanto indicato dalle colonnine dopo il rifornimento; 18 gestori per la rimozione dei sigilli che assicurano il corretto e regolare funzionamento degli impianti. In 197 casi è stata avviata la procedura per la revisione degli erogatori da parte dell'Ufficio Metrico della Camera di Commercio, che dovrà procedere ad una nuova taratura degli impianti. Le frodi sui carburanti - precisa la GdF - colpiscono non solo gli automobilisti, ma anche le casse dello Stato. Infatti, la miscelazione con prodotti petroliferi diversi, non soggetti ad imposte e di minor costo, da un lato fornisce agli utenti un prodotto scadente quando non dannoso per la meccanica, dall' altro consente di creare "riserve occulte" di carburante venduto separatamente "in nero".

Tra i casi più eclatanti scoperti negli ultimi mesi, quello rilevato dalle fiamme gialle di Sondrio che hanno scoperto 56 aziende lombarde e piemontesi che hanno contrabbandato da Livigno quasi 1 milione di litri di gasolio installando serbatoi supplementari nei propri camion. Infatti, la normativa consente di introdurre nel territorio dello Stato, in esenzione dal pagamento di imposte, esclusivamente il carburante contenuto nel serbatoio installato "di serie" dalla casa costruttrice. E un caso a Palermo, dove due pregiudicati avevano aperto una pompa di benzina completamente abusiva in un'area recintata, videosorvegliata e chiusa da un cancello elettrico comandato a distanza cui potevano accedere soltanto gli autotrasportatori conosciuti. Il gasolio era contenuto in cisterne nascoste in container o autocarri parcheggiati nel piazzale.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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