Giovedì, 04 Giugno 2015 17:51

prestiti contro cambiale: quando il debitore non ha busta paga

Richiedere un prestito contro una cambiale, come si faceva una volta. Ossia, per chi non ha busta paga. Un servizio in aumento, ma davvero convengono ai clienti e alle banche?

Dando retta ai dati recenti che circolano nel settore dei finanziamenti, tornano alla moda i prestiti cambializzati. Una volta andavano per la maggiore, poi qualcuno li ha deifniti "anacronistici".

Guardando ai clienti della banca, il boom di richieste di prestiti cambializzati si spiega con il periodo di crisi economica e, di pari passo, occupazionale. In altre parole, la mancanza di garanzie da offrire alla banca in contropartita spinge gli utenti verso questa forma di finanziamento aperta a chi ha difficoltà a soddisfare i requisiti di reddito, necessari per le altre tipologie di prestito.

In linea di massima, d'altronde, le condizioni relativamente ai tassi di interesse non sono certo più sconvenienti rispetto alle altre proposte di finanziamento personale: i tassi "fuori tutto", i TAEG, son spesso contenuti al 7 o al massimo l'8 percento. Quindi, non sorprende che a richiedere prestiti cambializzati siano in genere persone senza busta paga.

E non solo: dato che viene riconosciuto senza bisogno di molte garanzie (se non quella di un immobile o la copertura di una persona garante), questo tipo di credito ha tipicamente tempi di concessione immediati, tant'è che in media l'accettazione viene comunicata entro le 24 ore. Da questo punto di vista, il prestito con cambiale conviene quando sussiste urgenza di liquidità da parte del debitore.

Ed ancora, un altro vantaggio è quello di poter estinguere il finanziamento anticipatamente rispetto al termine del contratto, il tutto tramite il saldo dell'intero importo del capitale dovuto.

E' anche vero che per le banche la cambiale è una garanzia nei confronti di persone incapienti o di cattivi pagatori: le cambiali, infatti, hanno un indubbio valore esecutivo in caso di insolvenza, giacché la banca può arrivare a pignorare i beni. E’ perciò evidente che gli istituti di credito favoriscano questa forma, proprio per il modo "efficace" di rivalersi in caso di mancato pagamento e quindi questi prestiti non rappresentano un azzardo.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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