Mercoledì, 26 Settembre 2012 14:07

politico, quanto mi costi

I costi della politica sono enormi: non solo gli Onorevoli, ma tutti quelli che vi gravitano intorno e che contribuiscono ai relativi costi. Un vero esercito: un milione e 100 mila persone vivono di politica. Pensate: con un taglio del 20% - un politico su 5, insomma - si risparmierebbero 10 miliardi di euro e si toglierebbero le addizionali IRPEF. Altro che tasse e spending review.

Innanzitutto i lavoratori statali: circa tre milioni e trecentomila cittadini italiani che lavorano come dipendenti pubblici. Un altro milione e centomila vive di sola politica, in modo diretto o indiretto. E tutti loro costano ai precari, ai versamenti di partite IVA, agli imprenditori costretti a lavorare per finanziare l'esuberante macchina pubblica. Inutile nasconderci dietro a numeri, studi e statistiche: finché non si taglia la spesa, la pressione fiscale non potrà mai scendere. Ecco perché non si può prescindere dal fare pulizia tra le fila di questo esercito di politici.

144 mila tra parlamentari, ministri e amministratori locali. Di questi più di mille presidenti, assessori e consiglieri regionali. Meno di 4 mila quelli delle province, regioni e comuni. Quasi 140 mila sindaci ed eletti nei comuni. Poi ci sono 12 mila consiglieri circoscrizionali. Ventiquattro mila persone nei consigli di amministrazione delle settemila pubbliche amministrazioni. E per finire, più di 318 mila persone che gravitano attorno alla politica con consulenze e incarichi di varia natura, cui si aggiungono più di 400 mila consulenti.

Va bene, ma quanto ci costa tutto ciò? Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti ammontano a un totale di 23,9 miliardi. Avete capito bene: molto di più dei "soldini" che ci fa tirar fuori ogni volta il governo tecnico inventandosi tasse, addizionali, imposte e balzelli di ogni tipo. In dettaglio, per il funzionamento degli organi Istituzionali si spendono 6,4 miliardi di euro, per le consulenze e il funzionamento degli organi delle società partecipate 4,6 miliardi, per altre spese (auto blu, personale di fiducia politico) 5,8 miliardi di euro, per il sovrabbondante sistema istituzionale 7,1 miliardi di euro. Una somma che equivale al 11,5% del gettito IRPEF (comprese le addizionali locali), pari a circa 700 euro di media per ogni contribuente.

Alcuni mesi fa il sindacato della UIL, proprio sulla base di queste cifre, ha avanzato una proposta che suonava a dir poco provocatoria (per la Casta!). Si taglino il 20% dei costi della politica - in altre parole si mandi a casa un politico ogni 5 - rendendo in parallelo più efficiente la macchina istituzionale. Effetto previsto: si risparmierebbero direttamente più di 5 miliardi e indirettamente altri 5 miliardi, col risultato di eliminare in tutta la penisola l’intera quota delle addizionali regionali. O, per vederla diversamente, ciascuna tredicesima arriverebbe al titolare con ben 400 euro netti in più in busta. Non ha riso nessuno.

 

FONTE:http://www.liberoquotidiano.it

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