Mercoledì, 03 Ottobre 2012 14:00

politico fora le gomme dell'auto del disabile

Avete letto bene. Il presidente dell'ALER di Lecco riteneva ormai "suo" il parcheggio per disabili sotto l'ufficio, visto che l'occupava da anni. Stavolta un disabile "vero" gli ha fatto rimuovere l'auto, e lui si è vendicato forandogli le gomme. Il PdL, sgomento, invita il suo politico a dimettersi ma lui si difende: non è giusto. Giudicate voi.

Il disabile - vero, è il caso di sottolinearlo di questi tempi - voleva parcheggiare come di diritto nel parcheggio dedicato a chi come lui ha un vero problema. Ma, almeno da tre anni per sua stessa ammissione, la possente Jaguar di Antonio Piazza, presidente dell'ALER (Azienda Lombarda per l'Edilizia Residenziale), occupava quel posto indebitamente. Il disabile chiama i vigili della municipale, i quali, ancora in pieno diritto, multano l'auto e la rimuovono, in modo da consentire al disabile il parcheggio. Piazza, notata la scenetta, attende quindi che se ne vada disabile e polizia per accanirsi sulla macchina del disabile forando le gomme con un coltello. Le telecamere di servizio montate all'ingresso dell'ufficio riprendono tutto.

La figuraccia è stata planetaria: cercando su google potete trovare articoli dedicati a questa italianissima vicenda sul Times o sul Telegraph, tanto per fare due esempi.

E poi sono arrivati i "suggerimenti" di dimissioni. Martedì 2 ottobre il dirigente è stato costretto a dimettersi. Insomma, non certo volontariamente: lui non ritiene di doverlo fare, secondo Piazza un paio di scuse e un nuovo treno di gomme bastano ed avanzano ad azzerare la vicenda. "Le mie dimissioni" - si è giustificato il numero uno dell'ALER lecchese - "non sono assolutamente giuste. Non le ho certo date volontariamente. Il mio comportamento è sempre stato improntato nella massima correttezza nel ruolo che ho svolto fino ad oggi nell'azienda lombarda per l'edilizia residenziale. Spero che l'assessore lombardo nelle prossime ore le respinga".

Il partito ha affidato al coordinatore del PdL in Lombardia, il senatore Mario Mantovani, l'amarezza del caso: "È una vicenda triste che ci ha colto di sorpresa. Abbiamo chiesto a Piazza le dimissioni dall'ALER e dal partito e segnaleremo il caso ai probiviri. È finito il tempo dove tutto era consentito. Si ricomincia anche da queste cose: si tratta di un gesto inconsulto da condannare sul piano umano, morale e politico".

Fatto sta che costui pensa di aver messo tutto a tacere con un paio di scuse e ripagando del danno al disabile. Certo, si comincia da ciò, ma se non ci fossero state le telecamere a riprenderlo, Piazza si sarebbe fatto vivo a rivendicare il gesto arrogante ed incivile? E comunque, la peggior figura non l'ha fatta Antonio Piazza come cittadino, ma come immagine di politico del PdL e dirigente statale, a livello nazionale ed estero. Ecco l'articolo del Telegraph: leggete qui. Ecco cosa dice: "Proprio quando sembrava che il comportamento della classe politica in Italia non potesse scendere più in basso, un membro del partito di Silvio Berlusconi è stato costretto a dimettersi dopo essere stato ripreso a tagliare le gomme di una vettura di proprietà di un uomo disabile". E chi ci ripaga da un danno d'immagine di questa portata?

 

FONTE: http://www.corriere.it

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