Venerdì, 19 Agosto 2016 11:42

permessi retribuiti per disabili: le novità dalla legge 104 alla legge 114

L'INPS ha emesso lo scorso 8 luglio la circolare n.127 per chiarire la nuova norma in materia di permessi retribuiti per i lavoratori con grave disabilità e relativi familiari. Vediamo di cosa si tratta.

Gli interessati conoscono i termini di quanto riconosciuto dalla legge 104 del 1992, che riguarda i lavoratori dipendenti che prestano assistenza ai familiari disabili nonché gli stessi lavoratori con handicap. Ebbene, in ale contesto ulteriori misure vengono introdotte dalla legge 114 del 2014, contenente "misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari".

Il primo cambiamento introdotto dalla legge 114 riguarda i permessi retribuiti: con la legge 104 era consentito usufruire del benefici di legge soltanto una volta che l'iter sanitario di revisione dello stato invalidante era conluso.

Con la legge 114, invece, il lavoratore che presta assistenza al familiare con disabilità grave o lo stesso portatore di handicap possono continuare a fruire dei permessi previsti dalla legge 104 anche in attesa della conclusione dell'iter di revisione dello stato di disabilità.

Lo precisa l'INPS con una circolare datata 8 luglio: non è necessaria la presentazione di una nuova domanda per continuare a fruire dei permessi nel periodo tra la data di scadenza e il completamento dell'iter di revisione, sia nei riguardi del lavoratore che assiste un familiare disabile che per il lavoratore con handicap.

Ancora, il giorno di permesso retribuito previsto dalla legge 104 non può in alcun modo essere negato dal datore di lavoro, anche se tale giorno viene fruito nel periodo di ferie programmate. Ma attenzione: il datore di lavoropuò comunque verificare se tali permessi possono essere rinviati o meno. Inoltre, il datore di lavoro può verificare se il dipendente utilizza effettivamente tali permessi per prestare cure ad un familiare piuttosto che semplicemente per prolungare il periodo di ferie.

Tutto è nato da un interpello espresso dalla CGIL verso il Ministero del Lavoro, atto in cui il sindacato ha domandato se il datore di lavoro può negare la fruizione dei permessi retribuiti previsti dalla legge 104 nel periodo di ferie programmate o di chiusura dell'azienda. Ed il Ministero ha risposto chiarendo che l'utilizzo dei permessi sospende il godimento delle ferie che torneranno a decorrere soltanto il giorno successivo a quello in cui termina l'assistenza al familiare. Oltretutto, secondo il Ministero si deve dare priorità alle esigenze di assistenza e cura della persona con disabilità prima che alle esigenze dell'azienda.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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