Martedì, 01 Dicembre 2015 17:27

per chi ha ancora la lira

Qualcuno evidentemente ha ancora le vecchie lire. Mancano però chiare istruzioni, ad oggi, sulle modalità per cambiarle in euro. Mentre la Banca d'Italia respinge le richieste di conversione, le associazioni dei consumatori sono pronte a fare esposto.

Tranquilli: sappiamo che siamo ancora in tempo per cambiare le vecchie lire in euro. Purtroppo però non sappiamo esattamente come fare. Quindi, le associazioni di consumatori denunciano il paradosso e chiedono istruzioni chiare alla Banca d'Italia.

Ad oggi vige una sentenza della Corte Costituzionale secondo la quale viene bocciata l'ipotesi di prescrizione anticipata per cambiare le vecchie lire in euro. Tradotto, è tuttora concesso a chi possiede banconote del vecchio conio di richiederne la conversione in euro presso la Banca d'Italia.

Il riferimento, in dettaglio, è alla pronuncia che ha dichiarato illegittima la norma "Salva Italia" del Governo Monti (alias legge 201/2011, art. 26) secondo cui veniva anticipato al 6 dicembre 2011 il termine ultimo per convertire le vecchie lire in euro. Conseguenza, la riapertura della finestra per la conversione è assolutamente appurata.

E quindi la domanda: vecchie lire, entro quando si possono cambiare? E non è una domanda peregrina: è un'esigenza per molte persone, a giudicare dalle segnalazioni pervenute alle associazioni FEDERCONSUMATORI e ADUSBEF. Alla resa dei conti, però, tutti coloro che sono potenzialmente interessati al cambio brancolano nel buio, colpa appunto della mancanza di istruzioni chiare da parte della Banca d'Italia.

In tutto questo clima di incertezza, molti utenti segnalano di essersi visti respinta la richiesta di cambio nonostante appunto la sentenza abbia espressamente previsto come applicabile questa possibilità.

In finale, FEDERCONSUMATORI e ADUSBEF richiedono una "evoluzione rapida della vicenda" puntando il dito accusatorio contro ritardi ingiustificati di fronte ad una sentenza che, al contrario, è "chiara ed inequivocabile". Se la situazione dovesse persistere, non si escludono esposti alle Procure della Repubblica per il mancato adempimento di quanto sancito dalla Corte Costituzionale.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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