Mercoledì, 14 Ottobre 2015 15:26

pensioni di reversibilità: talvolta in misura ridotta

In alcuni casi, che andremo ad analizzare, in caso di decesso di uno dei due coniugi la pensione di reversibilità viene erogata al coniuge superstite in misura ridotta.

Nel caso di matrimoni relativamente brevi che rispondono a determinati requisiti, c'è il rischio, nel caso di decesso di uno dei due coniugi, che la pensione di reversibilità venga corrisposta in misura ridotta.

Ebbene, l'articolo 18 della legge 111 del 2011 prevede che, in caso di matrimonio la cui durata sia inferiore a 10 anni, venga applicata la riduzione al 10% per ogni anno di matrimonio mancante ai fatidici dieci alla pensione di reversibilità. Insomma, per avere la pensione completa bisogna avere almeno 10 anni di matrimonio alle spalle.

Tale riduzione si applica sia per la reversibilità di pensioni dell'AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria) che di pensioni della gestione separata, ma solo nei casi in cui il matrimonio sia stato celebrato da meno di 10 anni e, contestualmente,

- l'età del coniuge deceduto sia superiore a 70 anni

- la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni.

Facciamo un esempio. Se a morire, ahimè, è un uomo di 73 anni sposato con una donna di 45 da 5 anni, la pensione di reversibilità che spetta alla moglie si calcola come segue. Se l’uomo percepiva una pensione di 1.320 euro al mese, la pensione di reversibilità, che è il 60% dell'assegno previdenziale, è di 792 euro. Ma alla moglie non arriverà tale somma: poiché la differenza di età tra i coniugi è più alta di 20 anni, e poiché l'uomo ha più di 70 anni, l'assegno di reversibilità effettivo è calcolato diminuendo l'ammontare appena calcolato del 10% per ogni anno di matrimonio che manca ai 10. In questo caso, purtroppo per l'interessato, la riduzione è del 50%. In finale, la pensione di reversibilità che percepirà la moglie sarà di 396 euro, cioè il 30% dell'assegno previdenziale percepito dal marito defunto.

Ma attenzione: se nel matrimonio sono presenti figli minori, figli studenti, o figli inabili che fanno parte del nucleo familiare, tale riduzione decade e quindi non si applica.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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