Martedì, 04 Ottobre 2016 12:13

pensione estera: come è tassata in Italia?

Normalmente il flusso migratorio dei pensionati è dall'Italia verso l'estero. Ma esistono anche meno frequenti casi di connazionali che vivono in Italia e che percepiscono una pensione dall'estero. Vediamo come vengono tassate.

Il caso in questione riguarda un certo numero di connazionali, che per motivi di collaborazione professionale o precedenti incarichi all'estero percepiscono le relative pensioni. Nel caso vivano o valutino la convenienza di trasferirsi (o ritornare) in Italia, come viene tassata la pensione?

Il caso tipico è quello di pensioni estere corrisposte da un ente pubblico (ma anche privato) di sede in uno Stato estero mentre la persona potrebbe risiedere in Italia.

Ebbene, nei riguardi di alcuni Paesi sono tuttora in vigore apposite convenzioni per difendersi dalle doppie imposizioni sul reddito (nel senso di tasse applicate sia dallo Stato di provenienza della pensione che da quello 'ricevente', in base alle quali le pensioni estere sono tassate in modo diverso, a seconda che si tratti di pensioni pubbliche o private.

Semplifichiamo: diciamo di parlare di un pensionato che attualmente vive all'Estero e che ha voglia di trasferirsi in Italia (o sta valutando di farlo). In altre parole, la sua avventura fiscale in Italia non è ancora cominciata. In tal caso, la pensione viene tassata in Italia a norma dell'ultima legge di stabilità (legge n. 208/2015). Ed è una buona notizia, in quanto in tale norma sono state, pur leggermente, incrementate le detrazioni fiscali per i titolari di redditi di pensione, no tax area, proprio dal 2016. Sintetizzando, l'IRPEF sulla pensione non è applicato per i pensionati che rientrano nelle seguenti casistiche:

- i pensionati con età non inferiore a 75 anni non sono tenuti a pagare l'IRPEF se il reddito complessivo imponibile è entro gli 8.000 euro

- i pensionati con età inferiore a 75 anni non sono tenuti a pagare l'IRPEF se il reddito complessivo imponibile è entro i 7.750 euro.

Invece, per coloro che percepiscono redditi complessivi maggiori, si applicano i soliti scaglioni. Ad esempio, nell'ipotesi di percepire un reddito di pensione di 14.000 euro, sulla quota imponibile si applica l'aliquota del 23 percento.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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