Mercoledì, 24 Dicembre 2014 13:00

pensionati italiani in fuga all'estero

Se è vero che gli italiani vanno meno in vacanza all'estero, è pur vero che, una volta coperto un posto di loro gradimento, alcuni vi si trasferiscono, soprattutto i pensionati. Vediamo allora i posti preferiti ed i motivi per cui in tanti compiono il grande salto.

Le stime dell'INPS parlano chiaro: le pensioni erogate ai connazionali residenti all'estero ammontano a circa 370 mila, e sono in costante aumento. E' lo specchio di una situazione sempre più vistosa, che vede i pensionati italiani decidere di trasferirsi all'estero per trovare Paesi che permettano loro di vivere una vita dignitosa, talvolta anche con qualche agio inimmaginabile in Italia, solo con l'assegno previdenziale che spetta loro ogni mese dalla Patria.

Va bene, ma dove vanno? Potremmo dire in tanti posti, da nord a sud - spesso la scelta è dettata da pensieri nati da vacanze occasionali, piuttosto che dall'entusiasmo indotto da parenti a suo tempo emigrati. Ma c'è una certa prevalenza di scelte, evidentemente verso Paesi che presentano particolari caratteristiche attraenti per avventurosi sessantenni e oltre:

- l'elevato valore della propria valuta rispetto al caro vita locale;

- il clima favorevole, e magari la vicinanza al mare, fattore che restringe le possibilità alla fantastica fascia tropicale;

- il buon livello della sanità locale, fontamentale ancora di salvezza per chi comincia ad avere gli inevitabili acciacchi dell'età;

- la stabilità di governo e soprattutto di ordine interno, che si traduce in scarsa criminalità e relativamente tranquilla vita quotidiana.

Detto questo, vediamo le mete più gettonate dagli italiani con la pensione in mano e tanta voglia di cambiare aria, specialmente quest'aria di crisi.

Come detto, i luoghi in cui trasferirsi sono scelti con attento e paziente metodo in base al clima e, fondamentale, in base al costo della vita. Infatti, da alcune interviste realizzate con gente che ha già sostenuto un trasferimento all'estero si capisce che costoro cercano Paesi che conoscono in modo spesso parziale ed indiretto ma in cui presuppongono ci siano migliori condizioni per poter vivere con una rendita non troppo alta, considerando che il tipico pensionato in Italia detiene un reddito spesso inferiore ai mille euro al mese. E, come sappiamo, con questa cifra nel Belpaese non si può certo vivere senza rinunce.

Cominciamo da un paese a noi vicino, appena sotto la Sicilia: la Tunisia. Dove le tasse sono molto più basse che in Italia - verrebbe da dire che ci vuole poco - e chi vi si è trasferito riferisce di pagare il 25% di tasse sul 20% del reddito totale - fatti i dovuti conti, è una porzione ridicola per chi  abituato agli standard fiscali nostrani - e quindi può recuperare una consistente fetta della pensione, percepita lorda in Tunisia e quindi al netto, vistosamente più alta. Ma non è tutto, gli affitti sono molto bassi, si dice siano poco più di 250 euro al mese per una villa a schiera con prato inglese sul davanti: in alcuni posti d'Italia servirebbe aggiungere quantomeno uno zero. Ancora, in Tunisia se si decide di uscire la sera per concedersi una pizza la spesa sarebbe di 7 o al massimo 8 euro. Parlando d'altro, una visita specialistica presso il primario costa sui 25 euro. Anche qui, in Italia alla cifra mancherebbe almeno uno zero.

Andando un po' più in là, scopriamo anche la lussureggiante Thailandia. Chi si è trasferito in questa bellissima Nazione racconta che l'affitto di un appartamento costa all'incirca 500 euro al mese, mentre una persona che si occupa delle pulizie tutto il pomeriggio costa tipo 10 euro. Oppure, lavare un chilogrammo di biancheria viene a costare 1 euro, una gustosa cena al ristorante viene sui 12 euro ed una visita specialistica circa 25 euro. Prezzi con cui, evidentemente, si può star bene e non farsi mancar nulla anche con mille euro di pensione. Il valore aggiunto offerto dalla Thailandia rispetto ad altri Paesi limitrofi o comunque esotici, come confermato a più voci dai tanti che vi si sono trasferiti, è la tranquillità e la sicurezza, cosa che non offrono Paesi ugualmente affascinanti come Cuba o i Caraibi. A dirla tutta, chi volesse acquistare una casa in Thailandia troverebbe altre sorprese positive: i prezzi degli immobili sono molto bassi, tanto che con 20 mila euro si riesce a diventare proprietari di un bell'appartamento di 70 o 80 mq. In Italia, come sappiamo, neanche una nuda proprietà diroccata costerebbe così poco.

Sempre più lontano, giungiamo a Bali. Dove acquistare una casa costa all'incirca 40 mila euro. Poi, con soli 70 euro al mese si possono pagare i servizi di una collaboratrice domestica. Infatti, il costo della vita a Bali è decisamente basso, e come gli altri Paesi di cui abbiamo parlato non ci sono i costi di riscaldamento che ammazzano le finanze del povero italiano d'inverno. A conti fatti, con 800 euro al mese si conduce un'esistenza assolutamente dignitosa.

Tornando un po' più dalle nostre parti, si fa per dire, diamo uno sguardo alla Spagna, isola di Gran Canaria (ad ovest del Marocco). Chi ci vive racconta che qui il regime fiscale è privilegiato, si paga qualcosa come il 40% di tasse in meno rispetto all'Italia e l'IVA, quella che in Italia ogni anno aumenta, là arriva al massimo al 13,5%. La benzina costa la metà rispetto al nostro Paese - d'altronde, il prezzo che paghiamo è fatto non di petrolio greggio ma di accise di tutti i tipi -  ed in finale con 900 euro una coppia riesce a vivere dignitosamente pagando 500 euro di affitto e spendendo 400 euro in cibo.

Per finire, il sudamerica. Un bel Paese dove il costo della vita è molto basso è la Bolivia: a Santa Cruz, la città più popolosa del Paese, con 200 euro al mese di affitta una villa con piscina - da non crederci - e con appena 100 euro si riesce ad acquistare cibo che basta e avanza per un intero mese. Parlando di sanità, le assicurazioni mediche hanno un costo che può variare, per i pensionati, dai 50 ai 100 euro al mese. A conti fatti, con 400 euro al mese si paga vitto, alloggio e sanità. Il resto serve a concedersi qualche meritato agio.

L'Italia è bellissima, beninteso. E' un Paese che offre paesaggi e bellezze naturali, storiche ed architettoniche che mai potrebbero scovarsi in altri Paesi vicini e lontani. Ma, amministrata dai politici che ben conosciamo, sta lentamente diventando invivibile. Specialmente per chi, come il pensionato, non può far nulla per cambiare le cose e può solo subire ogni tassa e balzello che la macchina del fisco si inventa. In fin dei conti, in attesa che inventino il teletrasporto per godersi le bellezze italiane ma mangiare e dormire dove più conviene, molti conterranei hanno cambiato vita in meglio. E voi, che aspettate?

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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