Giovedì, 28 Aprile 2011 14:00

patente estera: è valida in Italia?

Un problema infrequente ma non proprio rarissimo. Mettiamo un cittadino italiano con residenza straniera (o ANCHE straniera). Prende la patente all'estero, in Paesi non UE. Che succede se la usa in Italia? Molti penseranno a far scalare i punti da questa patente... Tenetevi forte, ecco le risposte.

Fa fede il Codice della Strada, più precisamente l'articolo 135.

Art. 135.
Circolazione con patenti di guida rilasciate da Stati esteri
1. I conducenti muniti di patente di guida o di permesso internazionale rilasciati da uno Stato estero possono guidare in Italia veicoli per i quali è valida la loro patente o il loro permesso, purché non siano residenti in Italia da oltre un anno.
2. Qualora la patente o il permesso internazionale rilasciati dallo Stato estero non siano conformi ai modelli stabiliti in convenzioni internazionali cui l'Italia abbia aderito, essi devono essere accompagnati da una traduzione ufficiale in lingua italiana o da un documento equipollente. Resta salvo quanto stabilito in particolari convenzioni internazionali.

Insomma, la patente presa all'estero, fuori Unione Europea, ad esempio perché in possesso di doppia cittadinanza, non è valida in Italia: il residente italiano dovrebbe infatti circolare solo con la patente italiana, a meno che abbia conseguito tale residenza da meno di un anno. In altre parole, ha un anno per adeguarsi. Ma se è cittadino italiano, quindi nato in Italia, la residenza l'ha acquisita dalla nascita, quindi l'anno di transitorio finisce al compimento di un anno di età.

Facciamo a questo punto una simulazione più intricata. Un cittadino italiano, tuttora residente in Italia,  prende anche una residenza all'estero, ad esempio in qualche località amena e fiscalmente "protetta". Costui prende patente estera, ed alla fine si ritrova con doppia residenza e doppia patente, entrambe sicuramente valide nel rispettivo paese. Beh, anche in questo caso potrà circolare in Italia solo la patente Italiana: quella estera, a parte il fatto che va accompagnata con un documento consolare di traduzione, l'avrebbe dovuta utilizzare... entro il primo anno di residenza (e di età)!

In finale, la patente straniera fa comodo solo agli stranieri in procinto di prendere residenza in Italia. E comunque occorre avere dietro il foglio consolare con la traduzione. Per gli italiani, invece, la patente estera serve solo quando si guida nel paese in cui s'è presa tale patente: in Italia serve solo la nostra!

 

FONTE: http://www.comuni.it

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