Venerdì, 09 Giugno 2017 13:49

passaporto: tutte le nuove regole

Siamo vicini alle vacanze per mete esotiche. Tutto pronto, tutto deciso? Benissimo. Avete controllato se il passaporto è in regola? Ecco gli elementi da tenere bene a mente per non avere sorprese alla dogana.

Riprendiamo, dopo questo articolo, l'argomento sulle formalità legate alla concessione e rinnovo del passaporto.

Siamo a giugno, l'estate si avvicina - anzi diciamo pure che, come clima, è già arrivata in gran parte del Belpaese.

Si avvicina quindi il periodo propizio per le partenze per le vacanze che, molto spesso, portano destinazioni lontane come paesi esotici e culture diverse dalle nostre. Ci interessa, in questo momento, l'aspetto formale e fondamentale per poter viaggiare - a parte tempo e soldi, ovviamente. Ossia, il poter disporre in tempo del passaporto regolare e valido.

Ricordiamo allora come funziona: quando si vuole viaggiare in Paesi fuori dell’area dell'Unione Europea, tutti certamente ricordiamo che è necessario essere muniti del passaporto - fuori dall'Europa, infatti, non basta la carta d'identità valida per l'espatrio.

Ancora, ricordiamo che il passaporto è un documento da rinnovare ogni 10 anni. Addirittura, negli ultimi sei mesi dalla sua scadenza di fatto è già non più valido, nel senso che per qualunque viaggio viene chiesto di possedere un passaporto con scadenza oltre i sei mesi. E quindi, il passaporto prossimo alla scadenza diventa utile solo come alternativa alla carta d'identità e non certo per circolare nei paesi extracomunitari.

Poi, da tempo non si parla più di passaporto da rinnovare: il passaporto scade e l'ufficio competente ne rilascia uno completamente nuovo: ricorderete che questa prassi è divenuta consolidata da quando, nel febbraio del 2003, la durata del documento è passata da 5 a 10 anni.

Il rinnovo del passaporto viene ottenuto recandosi in questura, ma anche rivolgendosi aduna qualsivoglia stazione dei Carabinieri. Ancora, funge da tramite anche l'ufficio postale, l'ufficio comunale o direttamente il più vicino ufficio passaporti.

Discorso a parte per chi si trova all'estero. Nel caso l'interessato aderisca all'AIRE (Anagrafe Italiani Residenti all'Estero) è possibile rivolgersi alla sede diplomatica di riferimento per la propria residenza - Ambasciata o, più tipicamente, l'ufficio AIRE del Consolato. Per chi, diversamente, si trova all'estero ma non è (ancora) iscritto all'AIRE, il Consolato ha l'obbligo di acquisire il nulla osta e un'apposita delega per il rilascio. A tal fine, si consiglia di prendere appuntamento presso l'ufficio preposto con congruo anticipo.

Estero o Italia, in tutti i casi predetti i documenti da presentare ed allegare all'istanza di rinnovo sono i seguenti:

- documento in corso di validità, con una sua fotocopia (parliamo, ad esempio, di carta d'identità)

- richiesta di rinnovo del passaporto (il modulo disponibile presso l'ufficio, compilato e firmato dal richiedente)

- in caso di rinnovo del passaporto per i minori, è necessaria la firma di entrambi i genitori sul modulo di richiesta

- copia della ricevuta dei versamenti effettuati per rinnovare il documento (ecco l'onnipresente tassa)

- ed, ovviamente, il passaporto in scadenza o già scaduto, che quindi viene contestualmente ritirato (in caso, invece, di smarrimento del passaporto, va presentata la denuncia di smarrimento o furto).

Vale la pena specificare una questione per i minori: a partire dal 2009, anche i minori devono essere in possesso del proprio passaporto: non possono essere semplicemente iscritti sul passaporto dei genitori, come avveniva in precedenza. Ancora, per i minori la validità del passaporto è diversa e cambia in funzione della fascia di età (per bambini da 0 a 3 anni la validità è triennale, mentre per minori da 3 a 18 anni la validità è quinquennale).

Diamo anche indicazioni sulla suddetta tassa da pagare: si parla di un contrassegno telematico di 73,50 euro, unitamente ad un versamento effettuato tramite bollettino postale al Ministero dell’Economia e delle Finanze – dipartimento del tesoro di 42,50 euro. Totale, 116 euro.

Infine, i tempi per la pratica di rinnovo. Di solito viene rinnovato abbastanza in fretta - in fondo, è una prassi consolidata, tutto sommato simile a quella dell'anagrafe per la carta d'identità - ma i tempi spesso cambiano in base a dove la richiesta viene presentata. Cioè, negli uffici postali e al Comune occorrono in media due settimane, mentre in questura, più semplicemente, bastano mediamente appena tre o quattro giorni lavorativi. E poi, c'è la procedura d'urgenza: viene rilasciato un documento temporaneo in modo da consentire comunque all'interessato di partire.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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