Domenica, 27 Gennaio 2013 16:07

pagamento multe: impossibile per via telematica

In base alla legge in vigore il pagamento delle multe, come la maggior parte dei pagamenti verso lo Stato, dovrebbe avvenire per via telematica attraverso il bonifico. Invece, per esperienza diretta a Taranto funziona ancora come ai tempi della Prima Repubblica, con tutta l'arroganza di non voler cambiare ed adeguarsi. Tanto l'unica cosa che conta è che il cittadino paghi, chi se ne frega se per farlo incontra difficoltà burocratiche.

Cominciamo con una premessa. Ad inizio 2012 le commissioni Affari Costituzionali e Attività produttive della Camera hanno approvato un emendamento al decreto legge "semplificazioni" che prevede l'obbligo per le amministrazioni pubbliche di pubblicare sul proprio sito i codici IBAN sui quali il cittadino può fare il versamento della sanzione dovuta per via telematica. Insomma, può pagare multe e non solo tramite bonifico. La norma, infatti, introduce l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di "consentire l'effettuazione dei pagamenti, ad esse dovuti a qualsiasi titolo, con l'uso delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione".

Quindi, da ciò discende l'obbligo di pubblicare sui propri siti istituzionali e sulle richieste di pagamento i codici identificativi dell'utenza bancaria sulla quale i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico. C'è poi anche una norma di trasparenza che prevede di specificare i dati e i codici da indicare nella causale di versamento. La norma scatta entro un mese e mezzo dall'entrata in vigore del dl semplificazioni

Lo scrivente ha preso una multa a Taranto, per il classico mancato pagamento del parcheggio blu. Quindi si deve pagare, fin qui tutto normale. Ma ecco che cominciano le difficoltà e gli illeciti:

- il pagamento deve essere regolarizzato entro 5 giorni dalla data della multa, pena ulteriori aggravi. Ma non erano 60?

- non è riportato alcun IBAN. Anzi, proprio per essere chiari, è scritto che non si può pagare altro che con bollettino postale.

- non è prevista alcuna forma telematica: se si prova a pagare predisponendo un bollettino bianco tramite un conto online, esce una maschera che recita "Il conto corrente postale indicato non è abilitato ai pagamenti online. Su richiesta dell'ente emittente il bollettino può essere pagato solo presso gli uffici di Poste Italiane".

In breve, ecco i danni al cittadino:

- non può pagare tramite bonifico - quindi alla multa si aggiungono 2,65€ (costo del bollettino 1,55€, commissioni postali 1,10€)

- deve perdere la mattina alle poste, in pieno orario lavorativo, per pagare la multa. In altre parole, deve prendersi un permesso dal posto di lavoro per fare la fila alle Poste.

E' davvero incredibile: con severità vengono comminate le multe, poi però l'amministrazione locale si permette di violare ogni tipo di legge in materia, arrogandosi il diritto di decidere nuove norme (5 giorni di scadenza invece che 60) e di non attivare le misure di legge volte ad agevolare il cittadino. Certo, si può far ricorso. Ma le spese, sempre ammesso che si veda riconosciuta la ragione, sono di almeno 40€ (se uno fa tutto da solo, perdendo tanto, tanto tempo).

 

FONTE: http://it.paperblog.com

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