Venerdì, 24 Aprile 2015 15:39

pagamenti in contanti: la soglia di 1000 euro non vale per gli stranieri

Per pagare in contanti il cittadino ha il limite di 1000 euro. Grazie alla deroga per i turisti, però, questo limite non vale per gli stranieri.

Per tutti i cittadini italiani, più globalmente tutti i residenti in Italia -  indipendentemente dalla nazionalità - si applica la soglia per cui i pagamenti in contanti debbano avvenire entro il limite dei 999,99 euro, ossia da 1000 euro in su occorre adottare un sistema fiscalmente tracciabile come la carta di credito, i bonifici bancari o gli assegni non trasferibili. Fin qui è storia nota, ultimamente rammentata dal MEF per voce di Enrico Zanetti in commissione finanze, lo scorso 23 aprile.

Ma la regola vale per chi risiede in Italia, quindi in deroga tutti gli stranieri non residenti in Italia possono pagare in contanti anche cifre superiori. Unica eccezione, cioè costoro devono comunque pagare entro la soglia, i cittadini dei Paesi dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, tipo Islanda, Norvegia e Liechtenstein. Per gli stranieri non UE, quindi, il limite per i pagamenti in contante nel commercio al dettaglio e per le agenzie di viaggi è elevato a ben 15mila euro.

Beninteso, se l'acquirente può pagare in contanti con una soglia altissima, è altrettanto vero che il venditore italiano, ricorda il MEF, in tal caso deve inviare una comunicazione all'Agenzia delle Entrate per indicare in conto corrente in cui verranno versati i soldi il primo giorno feriale successivo alla vendita.

Ancora, il commerciante che accetta i pagamenti in contanti superiori ai 1000 euro deve anche chiedere al turista una fotocopia del passaporto e una autocertificazione con la quale il diretto interessato dichiara di non risiedere in nessuno dei Paesi dell'Unione Europea o dello Spazio Economico Europeo, oltreché ovviamente in Italia.

Il fine ultimo, sottolinea l'Agenzia delle Entrate ed ancora il MEF, da una parte è tracciare i movimenti finanziari di una certa consistenza e dall'altra, ovviamente, contrastare l'evasione fiscale.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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