Venerdì, 21 Settembre 2012 14:00

pagamenti alle imprese: ancora nessun obbligo per lo Stato

Una questione dolorosissima: le imprese creditrici verso lo Stato lamentano ritardi clamorosi nei pagamenti: strette a loro volta dai propri creditori, non dispongono della liquidita attesa dalla Pubblica Amministrazione e di conseguenza spesso rischiano il fallimento. Il governo accenna a nuove norme al riguardo, ma nessun vincolo viene posto per l'Amministrazione.

Sembrava qualcosa si muovesse tra i palazzi del governo. Invece, gli obblighi di pagamento della Pubblica Amministrazione alle imprese sono ancora fuori obbligo. Addio pagamenti dello Stato, insomma. E’ stato appena approvato nella Commissione Attività Produttive alla Camera il disegno di legge che riscrive i termini massimi per il pagamento del credito vantato dalle imprese... ma solo verso altre imprese private: rimangono ancora fuori i pagamenti che le imprese stesse vantano nei confronti della PA.

Il suddetto termine massimo per il saldo degli oneri da prestazione viene ora fissato a 1 mese, ma - si ribadisce - esclusivamente in riferimento alle transazioni commerciali tra imprese - tra privati insomma - escludendo così qualsiasi riferimento alla PA ed ai pagamenti che questa deve alle imprese.

In realtà, all'origine il disegno di legge doveva continuare la strada del processo di recepimento della direttiva comunitaria 2011/7/UE, datata 16 febbraio 2011, la quale sollecitava i governi nazionali a legiferare in materia dei ritardi dei pagamenti sia tra privati che tra questi ultimi e la pubblica amministrazione. Ma evidentemente per quest'ultima clausola... non era un buon momento storico per le casse dello Stato. Con buona pace delle imprese sull'orlo del fallimento per mancanza di liquidità, strette nella morsa dei debiti verso i propri fornitori e magari verso lo stato per mano della terribile EQUITALIA.

Più in generale, in problema quello dei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese causa il più delle volte il rallentamento nella ripresa economica, tanto agognata, ma difficile da realizzarsi.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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