Venerdì, 09 Febbraio 2018 15:36

oro e Bitcoin: uno sale, l'altro scende

Oro scende, Bitcoin risale. Strano binomio, quello che legherebbe due beni di rifugio talmente diversi: uno solido e 'storico', l'altro nuovissimo, innovativo ed etereo a dir poco. Invece, scopriamo come i due asset sono in qualche modo inversamente legati.

Come abbiamo imparato con questo articolo, oro e Bitcoin sono due diversi beni di rifugio.

Il punto è che, recentemente, una scende quando l'altra sale. E viceversa.

Le quotazioni dell'oro sono ai minimi storici dalla fine dello scorso anno: ieri sera erano sotto 1.315 dollari l'oncia, ossia 3,6 percento sotto i massimi di appena due settimane fa. Possiamo dire che ciò è collegato al recupero del dollaro, risalito mediamente sopra i livelli di due settimane fa. Ma c'è dell'altro.

L'oro è un asset denominato in dollari USA, quindi risente negativamente dell'apprezzamento del dollaro - è chiaramente più costoso per gli acquirenti extra USA. Poi, ieri il Dipartimento del Lavoro USA ha diffuso i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione negli States della scorsa settimana: i dati migliori (ossia, basse richieste di sussidi) da 45 anni, ennesimo segno di solidità dell'economia a stelle e strisce. Verosimilmente, i mercati scommetteranno che le spinte inflazionistiche interne aumenteranno, e che la Federal Reserve alzi i tassi ancora più velocemente.

E allora arriviamo alla domanda: perché, se il mercato teme un aumento dell'inflazione, l'oro non aumenta le proprie quotazioni, nonostante l'evidente funga da protezione proprio contro il caro vita? Risposta: perché - questa la stima - ci si aspetta si vedere tassi reali più alti, di veder rafforzato il dollaro, contro le quotazioni delle materie prime a tale moneta associate. Insomma, prospettive tendenzialmente negative per l'oro.

Ancora, vediamo gli aspetti politici che influenzano tali assetti di macroeconomia. Giusto l'altro ieri abbiamo letto del raggiunto accordo in Germania tra i due principali schieramenti politici per formare il futuro governo: Negli USA, invece, si allentano le pressioni sull'amministrazione di Donald Trump riguardo il Russiagate, dopo che il presidente ha portato in evidenza le accuse pesanti contro l'FBI riguardo un possibile complotto per spiare l'allora candidato Trump alle presidenziali e, di fatto, farlo fuori politicamente. Insomma, vento in poppa per la politica USA e tedesca, e ciò si traduce in minor quotazione dell'oro, bene di rifugio in casi di incertezza politica.

In tutto questo, il Bitcoin risale la china. Dopo essere sceso agli inferi, 6.000 euro lunedì scorso, ossia perdendo oltre la metà del valore da inizio anno (cioè, in solo una manciata di giorni), un due giorni ha riguadagnato il 20 percento, oggi attestandoosi a 8.400 dollari circa.

Con questo, nessuno può matematicamente concludere che oro scende quando Bitcoin sale - sarebbe a dir poco azzardato farne una matematica - ma, ai fatti, più di una ventina di miliardi di dollari sono passati, in soli due giorni, dall'oro ed altri asset 'classici' di rifugio al Bitcoin ed altre criptomonete.

FONTE: https://www.investireoggi.it

Letto 142 volte