Venerdì, 19 Maggio 2017 12:00

occhiali per chi lavora a lungo davanti al PC: li paga l'azienda

In molti devono stare ore ed ore davanti al PC durante l'orario lavorativo. Ed hanno bisogno di occhiali diversi da quelli, eventualmente, normalmente necessari per correggere i difetti di vista: devono comprare occhiali per defaticare la vista dalla luminosità degli schermi. Ma attenzione: deve pagarli il datore di lavoro. Vediamo perché.

Ritorniamo a parlare di diritti del lavoratore, dopo questo articolo sulle malattie.

Quante volte capita che il lavoratore deve svolgere la propria attività sempre in ufficio, ed è quindi tenuto a passare molte ore davanti allo schermo del PC. Ebbene, in tal caso è evidente che l'esigenza di munirsi di occhiali protettivi e defaticanti nasce dal lavoro stesso. E, quindi, è proprio il datore di lavoro che deve pagare gli occhiali per lavorare: a certe condizioni, il dipendente per continuare a lavorare ha necessariamente bisogno di tali mezzi di correzione visiva.

Tutto ciò è intuitivo, ma come sempre guardiamo bene i dettagli della questione: va da sé che il datore di lavoro non è sempre tenuto a sostenere la spesa, ma solo entro i limiti della vigente normativa che, ovviamente, si ispira alla logica che abbiamo esposto.

E' quindi chiaramente previsto dalla norma che il datore di lavoro debba sostenere i costi per gli occhiali da vista a favore dei propri dipendenti nei casi in cui questi sono necessari allo svolgimento della attività lavorativa prevista dal relativo contratto di categoria e, comunque, dalle mansioni assegnate al lavoratore, ma solo nei casi in cui il lavoratore passa molte, davvero molte ore davanti al computer per lavoro, e quindi sussistono condizioni oggettive di stress ed affaticamento in modo particolare per la vista.

Ma andiamo più in dettaglio: la normativa chiarisce che che il datore di lavoro è tenuto a sostenere i costi degli occhiali per il dipendente quando quelli che il lavoratore utilizza normalmente per guardare la televisione, piuttosto che leggere, uscire e via dicendo non sono sufficienti per svolgere l’attività lavorativa. Insomma, il datore di lavoro non paga per gli occhiali che normalmente acquista un lavoratore miope o ipermetrope - quelli il lavoratore li avrebbe comprati comunque, e quindi se li paga lui.

Ancora, la norma stabilisce che in tutti i casi il datore di lavoro è tenuto al pagamento dei costi per gli occhiali - chiamiamoli - da pc, solo in presenza di una apposita prescrizione di un medico competente che, quindi, certifica il bisogno del lavoratore a munirsi di specificii occhiali per la propria attività di lavoro dipendente. E allora, dalla prescrizione evidentemente risultare esplicito che il lavoratore riesce a svolgere la propria attività lavorativa soltanto attraverso l’utilizzo di speciali mezzi di correzione della vista, cioè occhiali destinati ad aiutarlo nello svolgimento del proprio lavoro ore ed ore davanti allo schermo del pc.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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