Martedì, 16 Ottobre 2012 14:00

nuovi ritardi per sanare i crediti verso lo Stato. addio crescita

Le imprese creditrici verso lo Stato sono in estrema difficoltà, perché debbono pagare i fornitori per non perdere la commessa con lo Stato. Il quale però gode dei servizi erogati dall'impresa ma non paga, perchè non ha cassa. Arriva la doccia fredda: la legge di stabilità rinvia ulteriormente le loro legittime pretese di saldare i conti. Non c'è più speranza di crescita.

Un pugno nello stomaco di imprese e commercianti fornitori dello Stato. Dopo aver lavorato per il tuo Paese, essersi fatto in quattro per fornire beni e servizi a un ministero o a una regione, dopo due, tre o magari quattro anni che si aspetta il pagamento mentre lo Stato i beni e i servizi li prende subito. Dopo essersi rivolti, come qualsiasi cittadino, alla giustizia per avere il dovuto, la legge di stabilità 2013 crocia completamente ogni possibile, pur fioca possibilità di evitare il fallimento.

In due articoli (il 3, comma 14 e il 6, comma 3) si sospendono fino al 31 dicembre 2013, e quindi per altri 14 mesi, i diritti di tutti i fornitori delle regioni per la sanità: sono impignorabili tutti i crediti vantati dai fornitori per le regioni che sono sottoposte a piano di rientro dai disavanzi sanitari - proprio le regioni che hanno più ritardi nei pagamenti, ovviamente. E non solo: sono sospese tutte le azioni esecutive già in corso intraprese dai creditori delle aziende sanitarie. Esclusa, quindi, ogni azione di pignoramento di beni contro i beni dello Stato: quella parola, pignoramento, evidentemente funziona solo contro il povero cittadino.

Insomma, dopo le leggi ad personam, ora abbiamo le leggi contro la crescita, contro l'imprenditoria, contro il popolo che paga le tasse. Cascano le imprese, falliscono le aziende, ma i palazzi del potere, pur di non fallire, si scrivono la legge per non pagare.

Di rigore se nè visto molto, anche troppo - nel senso di tasse verso i comuni cittadini contribuenti, non certo però verso la casta - ma di equità e soprattutto di crescita finora neanche l'ombra. Ci mancava solo la legge per non pagare le aziende - e per distruggere completamente il nostro tessuto imprenditoriale. Poveri noi.

 

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it

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