Mercoledì, 01 Agosto 2012 13:39

nuovi controlli antievasione: Sicilia ancora da record

Il fenomeno dell'evasione fiscale e del lavoro in nero sono all'ordine del giorno: inutile negarlo. Il sud Italia, poi, vanta spesso situazioni da record. Stavolta il blitz della Guardia di Finanza nel palermitano ha trovato illeciti per 140 attività su 209. E solo il 30% dei commercianti batte lo scontrino.

Circa il 70 per cento degli operatori commerciali controllati dalla Finanza a Palermo e provincia non rilasciano scontrini e ricevute fiscali: su 209 attività 140 sono risultate non in regola per mancata consegna del documento fiscale al cliente e omessa presenza del misuratore fiscale. E' il bilancio del blitz fatto dai finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Palermo, delle Compagnie di Partinico, Termini Imerese e Bagheria. La maggior parte dei controlli è stata concentrata nelle aree balneari e nelle principali località turistiche della costa palermitana. A Palermo, oltre a Mondello e Sferracavallo, gli accertamenti hanno riguardato i locali pubblici della zona intorno via Olivella e il teatro Massimo e in piazza Marina.

Su 9 stabilimenti balneari, 7 non avrebbero emesso scontrino (77%); su 50 fra bar, pub, pasticcerie e gelaterie, 26 sono stati multati (52%); su 45 ristoranti e pizzerie, 27 i casi di mancata emissione (60%). La Finanza ha fatto verifiche anche su 33 venditori ambulanti: uno solo era in regola. Su 54 esercizi di vendita di prodotti alimentari (fra panifici, macellerie, pescherie, ecc.), 34 quelli fuori legge (63%); su 7 fra barbieri e parrucchieri, 5 (71%). Multati inoltre tutti i parcheggiatori abusivi, oltre che per la mancata autorizzazione, anche per mancata emissione del documento fiscale. Per il contrasto al lavoro nero, sono stati controllati tre stabilimenti balneari, 14 fra bar, pasticcerie e gelaterie, 20 ristoranti e pizzerie, 5 negozi di generi alimentari, 3 agriturismi e 9 attività di vario genere di cui 34 scoperti a impiegare 11 lavoratori irregolari e 122 completamente in nero.

Tra i casi più clamorosi, quello di un ristorante di Mondello in cui è stato trovato un secondo misuratore fiscale, diverso da quello utilizzato, apparentemente non funzionante: all'interno erano memorizzati gli scontrini di "chiusura giornaliera" relativi agli incassi fatti dal 2006 al 2011, mai dichiarati al fisco per un importo di 2 milioni e mezzo di euro. Inoltre è stato accertato l'ammontare complessivo dei ricavi mai dichiarati dalla ditta: circa 4 milioni e mezzo.

 

FONTE: http://www.ansa.it

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