Venerdì, 07 Settembre 2012 19:59

nettezza urbana: TARSU illegittima dal 2010

La TARSU, acronimo che si traduce in parole povere con la tassa sulla nettezza urbana, per chi non lo sapesse è applicata in un regime transitorio, in attesa che sia assorbita in un'altra tassa, la TIA. Lasciando stare acronimi e loro significati, ci interessa che, con una sentenza storica un giudice tributario di Grosseto ha ritenuto illegittima la tassa in quanto il regime transitorio è scaduto senza ulteriori proroghe, mentre la nuova tassa non è ancora attiva. Quindi, non si deve pagare né l'una, scaduta, né l'altra, ancora da introdurre.

Un po' di storia. Con il decreto legislativo n. 507 del 1993 nasce la TARSU, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani. La conosciamo perchè l'abbiamo finora pagata.  Ma non ricordiamo, probabilmente, che poco dopo la sua istituzione si pensò di sostituirla con la TIA, la tassa sulla igiene ambientale. Nelle more della sostituzione della TARSU con la TIA, spettava agli enti locali compiere il passaggio dalla tassa vecchia a quella nuova entro un termine stabilito. Però, con le varie Finanziarie, tale termine è stato prorogato fino all’adozione del codice dell’ambiente del 1997 con cui è stata istituita la nuova TIA, intesa come tariffa integrata ambientale, la cui attuazione completa era affidata ad un regolamento di attuazione che, ad oggi, ancora è atteso. Morale? Mancando il regolamento attuativo, è necessaria una proroga del regime transitorio che legittimi la riscossione della vecchia tassa, la TARSU. Questa proroga spunta nella finanziaria del 2007, che però copre solo gli anni fino al 2009. Già, e poi? Poi più nulla: né TARSU - scaduta - né TIA - non attivata.

E allora? Allora, secondo il giudice tributario di Grosseto, con la sentenza n 124 dello scorso 19 aprile 2012, della sezione IV, il regime transitorio in relazione all’applicazione della TARSU è decaduto a far data dal 1° gennaio 2010. Conseguentemente, il giudice ha sancito che per l’anno 2010 l’applicazione, e quindi il versamento da parte dei contribuenti, della tassa rifiuti è stato illegittimo perché nessun provvedimento di legge ha stabilito la proroga del regime transitorio. Stesso discorso, ad oggi, anche per gli anni successivi: 2011 e 2012. Una volta tanto, il giudice grossetano ha dato ragione al contribuente e indicato come nullo l’avviso di pagamento della TARSU.

Questa storica sentenza va segnalata a tutti i contribuenti: il pagamento della TARSU dal 2010 in poi non è dovuto e quindi, per chi lo avesse fatto, è illegittimo. Come sempre succede, però, in mancanza di una norma nazionale che corregga tale illegittimità, spetta al contribuente singolo fare ricorso per vedere risarcito il maltolto.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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