Giovedì, 21 Settembre 2017 08:31

chi multare se si sbaglia la differenziata?

La raccolta differenziata funziona se tutti capiamo cosa conferire in quale sacchetto o secchio. Altrimenti è inutile. O, peggio, dannosa: si rischia la multa per conferimento non conforme dei rifiuti.

Ritorniamo, dopo questo articolo, a parlare di nettezza urbana.

Come si diceva, la raccolta differenziata va fatta nel giusto modo: il giusto rifiuto nel suo corretto sacchetto, cesto, bidone della spazzatura. Altrimenti è tutto inutile e l'amministrazione spende inutilmente risorse per gestire rifiuti conferiti male.

Proprio per questo, sono previste sanzioni per chi non segue la corretta modalità di conferimento della spazzatura. E quindi, nella attività di controllo del corretto svolgimento della raccolta differenziata da parte di cittadini e, a valle, dei Comuni, è fondamentale accertare l’identità di chi getta i rifiuti in modo non conforme per poter poi comminare al colpevole la sanzione prevista.

Questione non proprio banale, evidentemente, in particolare nei condomini dove spesso si ha un solo bidone per un'intera scala o addirituttura numero civico: come essere sicuri di multare il vero responsabile dell’errore nella raccolta differenziata, e non solo il 'titolare' del secchio usato invece da altri? Ossia, a pagare è sempre e comunque il proprietario di casa o comunque il referente dell'immobile?

Andiamo a guardare la norma. L’articolo 3 della Legge n.689 del 1981, proprio in merito alle sanzioni amministrative, stabilisce che "nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa, ciascuno è responsabile della propria azione o omissione, cosciente e volontaria, sia essa dolosa o colposa". Che significa? Vuol dire che il responsabile della differenziazione non corretta dei rifiuti è chi la commette, e non in automatico il proprietario di casa.

E qui entra in gioco la giusprudenza locale, quella che costituisce precedente: per identificare il responsabile, ha chiarito il giudice di pace di Pozzuoli nel 2014, non è possibile prendersela col proprietario: le violazioni delle regole sui rifiuti sono accertate con un sistema che, evidentemente, "non assicura alcuna certezza sulla identificazione della persona che ha commesso la violazione, ma solo delle presunzioni su cui non si può fondare alcuna colpevolezza".

Insomma, se cercare il colpevole vuol dire chiedere chi possiede l'immobile, allora tale accertamento non vale. Occorre invece che siano utilizzati, nei controlli sul corretto svolgimento della differenziata, sistemi in grado di accertare l’identità di chi commette l’errore con esattezza. Come l'utilizzo di telecamere puntate sul cassonetto.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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