Lunedì, 25 Luglio 2016 12:24

multa per mezzi pubblici senza biglietto: riscuoterà EQUITALIA

Novità per tutti i furbetti che salgono sull'autobus senza biglietto o saltano i tornelli della metropolitana: la multa sarà addebitata e soprattutto riscossa utilizzando i noti servizi del più temuto esattore d'Italia, EQUITALIA.

Le cartelle di EQUITALIA a breve arriveranno a colpire anche chi prende la multa sui mezzi pubblici perché fermato a bordo senza biglietto. Infatti, il decreto Enti Locali attualmente al voto in Parlamento prevede proprio il fatto che - indipendentemente dalla somma, anche piccola - verranno inviate le cartelle esattoriali di EQUITALIA in seguito alla iscrizione a ruolo degli importi dovuti: il Trasporto Pubblico Locale (TPL) sarà quindi in grado di agire verso un proprio credito esattamente come un qualsiasi altro ente pubblico, al pari cioè di INPS, Agenzia delle Entrate o la regione.

E non si tratta solo del mittente o del colore della busta: sull'importo della multa per chi viaggia senza biglietto verranno chiaramente appliocati interessi, sanzioni ed ogni previsto onere di riscossione. Tradotto, l'utente indirizzato dalla sanzione vedrà l'importo della stessa visibilmente aumentato.

E non finisce qui: come ricordano tutti i disgraziati "clienti" di EQUITALIA, e come quindi avviene per ogni altra cartelle di EQUITALIA, chi non paga come dovuto rischia il pignoramento dello stipendio, della pensione, del conto corrente o si potrà vedere procedere al fermo della propria auto. Il tutto, per estremizzare, per non aver pagato il biglietto di una corsa metro, tipo un euro o giù di lì. Ne valeva la pena?

La differenza per gli enti locali è notevole: fino ad oggi, le aziende di trasporto pubblico del territorio ed i relativi concessionari dovevano attendere la conclusione di iter lunghi per la riscossione dei debiti, appellandosi normalmente a quanto previsto dal codice di procedura civile come per qualunque debito ordinario. Finora, infatti, solo TRENITALIA godeva di questo sistema di riscossione "agevolato", che era riconosciuto alla società dal 2009, e quindi sin da allora poteva ricorrere alla riscossione coattiva tramite il famigerato strumento EQUITALIA.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it/

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