Venerdì, 15 Luglio 2016 12:00

multa con l'autovelox nulla sulle strade a carreggiata singola

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione: non è valida, quindi è annullata, la multa con autovelox effettuata sulle strade urbane a scorrimento a carreggiata singola, anche se la strada è divisa in due sensi di marcia.

Arriviamo subito al dunque: è nulla la multa effettuata con autovelox se si circola su strade urbane a scorrimento con unica carreggiata, anche se divisa in due sensi di marcia. Al contrario, perché la multa sia valida la strada deve avere almeno due carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, quindi con almeno due corsie di marcia. In altre parole, la polizia deve avere la possibilità di fermare l'automobilista per contestargli immediatamente l'inflazione. Lo stabilisce la sentenza del 14 giugno 2016 n. 12231 della Suprema Corte, la Cassazione.

Ed ora parliamo del caso contestato. La vicenda trae origine dalla multa emanata vero un automobilista, il quale appunto ha presentato opposizione al giudice di pace contro l'ordinanza - ingiunzione al pagamento emessa dalla Prefettura di Torino. Ricorso che è stato respinto dal giudice di pace e dal tribunale. Ma l'automobilista non si è arreso, ed ha presentato ricorso in Cassazione facendo leva sul vizio di motivazione in merito ad un punto decisivo e importante della controversia: la "qualificazione del tratto stradale" dove era stata rilevata l'infrazione con la macchina autovelox.
Infatti, secondo l'automobilista ricorrente, per ritenere legittimo l'uso dell'autovelox bisogna che la strada sia qualificabile come "strada urbana di scorrimento". Ossia, l'art. 2 c.2 lett.d) del codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992 n.285) chiarisce che le strade urbane di scorrimento sono strade a carreggiate indipendenti o separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie di marcia. Quindi, se la strada su cui è montato l'autovelox non rientra nella definizione del codice della strada, la multa deve ritenersi illegittima.

Il punto, infatti, per cui la multa è da ritenersi nulla se effettuata tramite autovelox e senza contestazione immediata è che non basta che nel verbale inviato all'automobilista sia specificato che il tratto stradale rientra tra quelli autorizzati dal Prefetto per la mancata contestazione immediata, ossia che secondo il Prefetto si poteva utilizzare l'autovelox: egli non può prescindere dal codice della strada e decidere dell'uso dell'autovelox in modo discrezionale. Al contrario, perché la multa sia valida occorre la dimostrazione delle caratteristiche concrete del tratto stradale.
Quindik, la Suprema Corte accoglie il ricorso chiarendo che: "la discrezionale individuazione prefettizia delle strade ove non è possibile il fermo di un veicolo (ed ove, quindi, può legittimamente evitarsi la contestazione immediata dell’infrazione al C.d.S. quanto alla velocità) non deve mai prescindere da quella che è la valutazione del tratto stradale. Solo in presenza, come nella fattispecie, di una strada urbana a scorrimento (ovvero con spartitraffico centrale) era, quindi, possibile la legittima previsione della mancata contestazione immediata".

Nel caso in questione, invece, la strada non era affatto dotata di spartitraffico centrale né di due carreggiate indipendenti né di due corsie per senso di marcia. Perciò, la multa elevata per eccesso di velocità tramite autovelox, senza la necessaria contestazione immediata, è illegittima e nulla.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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