Sabato, 07 Luglio 2012 14:00

MPS chiede 4 miliardi, lo Stato interviene. grazie a Monti.

Il cittadino italiano è spremuto come un limone per pagare sempre più tasse. Ad esempio la famigerata IMU, con la quale si disse che lo Stato aveva "tirato su" qualcosa come 4 miliardi di euro. Per pagarci le rate del debito pubblico? No: per salvare una banca come Monte dei Paschi di Siena.

E' storia nota che Monte dei Paschi di Siena ha eluso, con l'accordo del governo precedente - il Ministro Tremonti, il pagamento di interessi per circa 200 milioni di euro. Sono i Tremonti bond: un finanziamento concesso dallo Stato alle banche per favorire la distensione e l'allargamento del credito, a tassi che arrivano al 10%. Le banche, dietro pagamento di un tasso di interesse indicizzato al rendimento dei BTP, hanno attinto ad un prestito statale con l'obbligo di utilizzare quei fondi per finanziare famiglie imprese e cittadini.

Ma quali banche ne hanno approfittato? Ritenuti troppo costosi e forse troppo vincolanti dai più, guarda caso la banca Monte dei Paschi di Siena prende in prestito quasi 2 miliardi di euro che, allo stato attuale, non sono stati ancora rimborsati. Poi, nei meandri  dell'accordo tra banca (MPS) e governo (Tremonti) si legge che "gli Interessi sono corrisposti dalla banca solo in presenza di utili distribuibili".

Insomma, se la banca non genera utili ma accusa una perdita... l'interesse è abbonato!

E se dichiara una situazione fallimentare - come è successo - chiede altri 2 miliardi al governo e non paga neache la quota capitale dei "vecchi" Tremonti bond. Quello che è successo sotto Monti, il quale nei fatti ha chiaramente espresso la volontà di salvare la banca senese e mantenere  al comando chi ha portato la banca al dissesto - la fondazione azionista di maggioranza. La nuova formula dell'accordo è "se gli interessi non sono corrisposti, per assenza o incapienza degli utili distribuibili, l'emittente (Il Monte dei Paschi) assegna al Ministero azioni ordinarie di nuova emissione per una quota del patrimonio netto corrispondente all'importo della cedola non corrisposta".

Insomma, se la banca non ha liquidità per pagare quanto dovuto allo Stato, potrà farlo corrispondendo al Ministero del Tesoro l'equivalente in azioni della banca. Direte voi, ma come? Se la banca non ha liquidità probabilmente è perché versa in gravi acque. Ed in tal caso le proprie azioni non dovrebbero essere una buona moneta.

Alla fine: entro il 2015 la banca promette che restituirà le obbligazioni - Tremonti bond e Monti bond - per un totale di 4 miliardi di euro più gli interessi dei soli Monti bond. In forma di partecipazione azionaria: come dire denaro fresco in cambio di carta straccia.

 

FONTE: http://www.vincitorievinti.com

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