Lunedì, 12 Febbraio 2018 20:41

monetine da 1 e 2 centesimi, addio

Fine del servizio per le monetine da 1 e 2 centesimi: dal 1 gennaio scorso sono fuori produzione, anche se per smaltire quelle già in circolazione occorreranno anni.

Addio alle monetine da 1 e 2 centesimi: da inizio 2018 è stata sospesa la loro produzione.

Se ne parlava già l'anno scorso, in riferimento alla cosiddetta manovra correttiva di aprile. Poi invece, si è atteso l'anno nuovo.

A dirla tutta, per l'italiano medio non era e non sarà un problema: le monetine in questione erano solo un inutile ingombro in tasca, spesso non venivano accettate neanche dalle macchinette per la sosta dell'auto.

Tecnicamente, la fine del conio delle monetine ha lo scopo, pian piano, di smaltire ed eliminare quelle già in circolazione, per cui comunque ci vorranno anni. Nel frattempo, evidentemente non si può che disporre l'arrotondamento dei pagamenti. Lo spiega l'ADUC: per i pagamenti in contanti, l'importo ottenuto deve essere arrotondato al multiplo di cinque centesimi più vicino, per eccesso o per difetto. Ossia, ad esempio 10,43 si arrotonda a 10,45 mentre 10,48 si arrotonda a 10,50.

Beninteso, gli arrotondamenti riguarderanno gli importi complessivi, il totale insomma, e non ciascun singolo prodotto contenuto nello scontrino. Oltretutto, la stessa regola vale per gli incassi: i soggetti pubblici devono permettere l'arrotondamento senza altre disposizioni. Ossia, al momento di pagare il negoziante dovrà accettare l'importo arrotondato come stabilito dalla legge per i pagamenti in contanti.

Addirittura, è stata prevista la sorveglianza dei prezzi da parte del Garante, in relazione alla variabilità di questi dopo la decisione sullo stop della produzione delle monetine: eventuali anomalie vanno segnalate al Ministero dello sviluppo economico, che a sua volta riferisce all'Autorità garante della concorrenza e del mercato.

Conclusione: le monetine non sono mai state un problema per il cittadino: il negozio, ad esempio, deve sempre dare la possibilità al cliente di poter pagare con il bancomat o carta di credito per importi superiori a 30 euro, ed in tal caso con i pagamenti elettronici il centesimo si pagherà per intero, importo esatto. Infine, per chi vuole continuare ad usarle, è sufficiente spenderle a gruppi di 5 centesimi. Cifra tonda, insomma.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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