Venerdì, 31 Marzo 2017 16:20

monete da 2 euro, made in Thailand

Attenzione a chi maneggia monete da due euro, tutto sommato un valore non elevato ma certo neanche trascurabile. Perché la moneta da 10 bath in corso regolare in Thailandia ha peso, dimensioni e fattezze esattamente coincidenti. Ma vale molto meno.

Chi l'avrebbe detto: credi di avere una moneta da due euro, la maneggi come tale - e soprattutto te l'hanno data per tale - e invece vale pochi centesimi. Moneta falsa? Macché, è una moneta validissima, ma in Thailandia.

Colore, dimensioni e peso della moneta orientale sono sono gli stessi di quella europea da due euro. Si tratta della moneta thailandese da 10 bath, che oggi vale non più di 25 centesimi circa: otto volte meno di quello che incautamente eravamo indotti a credere.

Guardandoci attorno, al bar piuttosto che nelle macchinette automatiche per gli uffici o i self service, scopriamo che ce ne sono molte, diciamo pure troppe in circolazione per pensare alla buona fede di chi le porta, magari complice l'errore di un qualche turista distratto tornato da poco dalla Thailandia con qualche spicciolo ancora in mano. Invece, è più probabile che si tratti di una truffa a tutti gli effetti - ancorché di volume basso, ma proprio per questo meno identificabile -  che può facilmente ingannare i commercianti di bar o edicole, piuttosto che  gestori di macchinette automatiche e distributori.

Allora, come riconoscere i due euro europei dai 10 bath thailandesi? Con molta attenzione: come si può vedere dalla copertina, alla vista le due monete sono davvero molto simili: stesso anello argentato intorno, stesso cerchio dorato dentro. Addirittura, le dimensioni sono esattamente uguali, come pure il peso (8 grammi e mezzo): grazie a questa coincidenza, i 10 bath thailandesi vengono comunemente accettati anche nelle macchinette automatiche che funzionano a due euro.

Da un po' sono sempre più diffuse: qualche anno fa varcarono la frontiera italiana alcuni giri di monete tailandesi sospetti, per giungere tra la Campania e la Sardegna. Ultimamente invece il fenomeno si è intensificato, con un crescente numero di casi proprio nella Capitale. Il tutto, quindi, fa pensare ad una partita di monete indebitamente messa in circolazione con proposito fraudolento da un gruppo ben organizzato.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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