Sabato, 22 Febbraio 2014 16:38

monete alternative: tanto rischio, tanto guadagno

Il Bitcoin è una moneta virtuale ormai di uso pressochè corrente. Ma non conviene più ottenerla con il computer ("minarla", in gergo), e comprarla costa molto. Ci sono però tante altre monete virtuali nate nello stesso modo che sono ancora poco note e scambiate, proprio come il Bitcoin due o tre anni fa. Ecco allora che qualcuno fiuta l'affare: volgere l'interesse a queste monete e sperare che abbiano lo stesso fortunato destino. Ecco come fare.

L'argomento è ancora poco conosciuto in Italia. Informandosi un po' su qualche forum su internet è facile scoprire come il Bitcoin, dopo soli quattro anni di esistenza, è diventato difficile da ottenere con il proprio computer, cioè "minando": la difficoltà, corrispondente al numero di Bitcoin ottenibili al giorno, è diventata col tempo sempre più alta. Quindi, a fronte dello stesso tempo speso a minare col proprio computer - pagato con corrente elettrica in bolletta ed ovviamente il costo del computer stesso, ammortizzato nel tempo - si ottengono pochissime monete, ormai frazioni infinitesime. A tal punto che le spese, spesso, non coprono i ricavi. E quindi non c'è guadagno, c'è perdita.

Bene, e allora? Finita l'epoca dell'oro del Bitcoin? In parte è vero, nel senso che oggi per entrare nel mondo del Bitcoin bisogna comprarlo, cioè scambiarlo con la moneta reale - moneta "fiat", più esattamente, come il dollaro, l'euro e via dicendo - al tasso applicabile al memento, che oggi è di circa 500 euro a Bitcoin. E poi, come per ogni altro investimento, scambiarlo con altri beni o semplicemente metterlo da parte - come si fa con l'oro - in attesa che aumenti di valore per poi rivenderlo a prezzo maggiore, intascando il guadagno.

Accanto al Bitcoin, nel frattempo, crescono nella rete altre monete virtuali, nella speranza - nessuno può garantirlo, ovviamente - che abbiano un destino simile al Bitcoin, cioè che passino dal valore di qualche centesimo di dollare USA ai circa 700 di oggi. Perché se cioè succedesse, si intascherebbero profitti analoghi a quelli ottenuti da chi, dal 2009, ha creduto nel Bitcoin ed ha minato quando la difficoltà era bassissima (rispetto ad oggi), o semplicemente ne ha acquistato una quantità notevole ad un prezzo miserrimo (sempre rispetto ad oggi). Ottenendo i guadagni conseguenti da un incredibile incremento del valore: mille volte o anche più in due-tre anni.

Con una metafore, potremmo dire che ormai la corsa all'oro volge decisamente al termine, nel senso che armarsi di piccone in miniera non ripaga neanche delle spese: le miniere sono già state vuotate, ormai si raccolgono solo poche pagliuzze auree a fine di una faticosissima giornata. Mentre la stessa miniera abbonda di argento, ferro, rame e via dicendo, ancora poco sfruttato e quindi probabile foriero di ottimi guadagni. Voi cosa fareste, non vi mettereste a picconare argento e simili fintantoché le miniere ne sono ancora grasse?

E quindi ecco svelato il metodo che molti stanno adottando, nel silenzio dei più ignari:

- individuano una moneta lanciata da poco, quindi con una difficoltà bassa, ma già sufficientemente stabile da dar speranza che "sopravviva", cioè sia già scambiata da un sufficiente numero di persone. In caso contrario, se nessuno la usasse - minasse o scambiasse con altre monete - la moneta morirebbe nell'oblio generale;

- la minano a più non posso, ottenendone un congruo numero da conservare gelosamente;

- una volta che il suo valore raggiunge un cambio accettabile con il Bitcoin piuttosto che con il dollare USA scambiano il "malloppo" con queste ultime monete e si spostano alla successiva, e più giovane, moneta. Ottenendo il profitto desiderato.

Facile a dire, direte voi. Vero: il momento buono per scambiare la moneta minata con Bitcoin o dollari dipende da tanti fattori - aspettativa di guadagno, spazio per ulteriore e futura crescita di valore, disponibilità di una nuova moneta "compatibile" con la tattica di cui sopra, e via dicendo. E nessuno ha la palla di vetro per prevedere che valore avrà domani la propria moneta: è sempre e comunque una scommessa su un evento che si conosce poco e non si domina affatto.

Al momento in cui si scrive questo articolo ci sono tre monete che, nell'opinione dello scrivente, potrebbero permettervi un avvio di tale tattica con una molto buona (ma non sicura: quello non ve lo può garantire NESSUNO) prospettiva di guadagno:

- il DOGE (informazioni, wallet, pool e via dicendo al sito ufficiale),

- il COINO (informazioni, wallet, pool e via dicendo al sito ufficiale),

- il 66 (informazioni, wallet, pool e via dicendo al sito ufficiale).

Qualche informazione in più.

Il DOGE è una moneta creata all'inizio del dicembre 2013: moneta giovane ma non giovanissima. Rappresenta la moneta su cui investire sia minandola che comprandone un certo quantitativo. Ce ne sono 28 miliardi già in circolazione. E tantissimi minatori agguerriti la minano costantemente. Si può dire che ha un'alta probabilità di sopravvivere a lungo.

Il COINO è una moneta uscita a metà gennaio 2014. Decisamente una moneta giovane, ma già affermata: tanti minatori appassionati che la minano costantemente e ben 4,2 milioni di monete già in circolazione. La sua probabilità di sopravvivenza, quantomeno nel breve periodo, è abbastanza alta.

Infine, il 66: uscita a fine gennaio 2014, è una moneta molto particolare, soprattutto per la sua rarità: al massimo ne possono essere prodotte 66, tanto che viene prodotta in frazioni infinitesime, i micro-66. Ad oggi vi sono oltre 1,4 milioni di micro-66. Onestamente, data la sua "gioventù" e quindi inevitabilmente scarsa diffusione, è la moneta che presenta il maggior rischio di morire nel breve periodo - tutto dipende dalla campagna di pubblicizzazione della moneta stessa da parte dei suoi sviluppatori. Con ciò però vuol dire che ha una difficoltà ancora molto bassa, e quindi in ultima analisi è la moneta che, se sopravvive, può dare i più ingenti profitti.

Ed ecco i consigli. Punto uno, non compratene quantità ingenti, perchè potreste trovarvi con un buon gruzzolo tra mesi ma anche con un pugno di mosche. Punto due: differenziate i vostri sforzi tra le tre monete, minando e/o comprando un po' di tutte e tre le monete suddette. In modo da mitigare il rischio di morte di una di queste con la sopravvivenza delle altre. Punto tre: smettetela di regalare tempo ed energie ai giochini su Facebook, che SICURAMENTE non vi faranno guadagnare nulla. E minate finchè potete.

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