Venerdì, 05 Luglio 2013 14:00

mercato immobiliare, svendere purché vendere?

La crisi, lo sappiamo, in Italia ha investito anche e soprattutto il mercato immobiliare. Non si riesce a vendere da un lato, non si riesce ad avere la liquidità per acquistare dall'altro. Come logico - ed inevitabile - gli operatori del settore, venditori ed agenzie immobiliari, lanciano operazioni commerciali simili ai "fuori tutto" delle catene di elettrodomestici. In parole povere, si svende pur di vendere. Fino a che punto?

Da anni, ormai, il settore immobiliare come quello finanziario sono in profonda crisi: d'altronde, proprio lo scoppio della bolla immobiliare fece fallire la celebre Lehman & brothers. In Italia, pensate che nel 2012 ci sono state oltre 150 mila compravendite immobiliari in meno rispetto al 2011. Un disastro per chi vende e per chi lavora sulla compravendita - come le agenzie immobiliari.

La situazione è la peggiore dal 1985: i numeri sono contenuti nel Rapporto Immobiliare 2013 redatto dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate. Nel 2012, segnala il rapporto, risetto al 2012 si è avuta una riduzione dei volumi di compravendite delle case del 27,5%, maggiormente nei comuni piuttosto che i capoluoghi.

E nel 2013 è ancora peggio: è il periodo più nero del mercato immobiliare. Quindi, i proprietari che comunque intendono vendere piuttosto che lasciare gli immobili improduttivi, adottano una nuova strategia per incentivare le stesse: svendere i propri beni. Accanto, alcuni operatori del settore hanno pensato di offrire veri e propri omaggi e servizi extra, attorno al 4,5% del valore complessivo dell'immobile posto in vendita.

Qualche esempio: per le case di villeggiatura, in omaggio si può trovare l'auto elettrica, la cucina arredata o il weekend di prova. Per tutti gli immobili, invece, è ben gradito il pagamento dell'IMU per 5 anni, o magari il pagamento delle tasse sui rifiuti per 2 anni. Oppure, il pagamento dell’Imposta sul Valore Aggiunto, le spese notarili, la messa in posa del parquet, il garage compreso nel prezzo, o - perché no - il pagamento delle rate dell'automobile.

Li imprese edili ormai offrono l'arredamento interno personalizzato o il regalo di un bene, tipo la macchina. Ma anche il pagamento dell'IVA per l'acquisto (in pratica il versamento di un quantum mensile, a carico dell'impresa) o delle agevolazioni sui costi delle bollette (cioè il pagamento di una quota dell'importo della bolletta versata da chi vende per il periodo di tempo previsto dall'offerta).

Certo, ci sono molti che non sono disposti a scendere così in basso, ma in un periodo di crisi economica come questa, ma in finale incentivazioni come queste sembra stiano dando dei risultati positivi: gli operatori riferiscono che nel giro di un anno l'offerta di case "con regalo" è più che raddoppiata, segno che venire incontro alle esigenze del mercato è dloroso ma funziona. C'è chi spera che si attivino agevolazioni nell'accesso al mutuo, o sconti su una parte degli interessi da pagare. Chissà, magari in futuro...

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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