Martedì, 07 Settembre 2010 14:00

mancata revisione del veicolo: sanzioni sempre più pesanti

Si sa che la revisione, per tutti i veicoli, va fatta al quarto anno dall'immatricolazione e, a seguire, ogni due anni dalla precedente revisione. Ma forse non a tutti è chiaro cosa succede se si dimenticano queste scadenze, cioè se viene accertata l'infrazione di mancata revisione. Sono dolori, giustamente: il veicolo di fatto non è più autorizzato alla libera circolazione.

Alla mancata revisione, a scadenza, del veicolo il Codice della Strada (l'ultima versione è stata pubblicata a luglio 2010) fa corrispondere multe decisamente salate: tanto per cominciare, se il reato è contestato per la prima volta la multa varia da 155 euro fino a 624 euro. Ma se il reato diventa recidivo la sanzione raddoppia e scatta la sospensione dalla circolazione del veicolo fino all'effettuazione della revisione.

Non finisce qui: in questo caso l'agente di polizia stradale provvede ad annotare sulla carta di circolazione che il veicolo è sospeso dalla circolazione e che è consentita la sua circolazione al solo fine di recarsi presso i centri di revisione privati autorizzati o presso gli uffici del Dipartimento per i Trasporti, per effettuare, appunto, le operazioni di revisione. Se poi, nonostante questa annotazione, si circola con il veicolo non revisionato e sospeso dalla circolazione come nulla fosse, le sanzioni aumentano fino ad un minimo di 1.842 euro ed un massimo di 7.369 euro, per poi giungere al fermo amministrativo del veicolo in caso di reiterate violazioni.

Quanto sopra riguarda la circolazione in strade non a pagamento: in autostrada, invece, circolare con un veicolo non revisionato implica la misura più rigida tra quelle finora dette: l'immediato fermo amministrativo del mezzo.

Per sottoporre il proprio veicolo a revisione presso le officine private autorizzate si spende qualcosa come 2,5 miliardi di euro all'anno: una quota variabile alle officine per mettere a posto il veicolo più una quota fissa allo Stato per l'esame vero e proprio. Oltre a ovvie motivazioni tecniche - garantire che circolino auto efficienti - il meccanismo delle revisioni garantisce introiti interessanti sia per privati che per l'erario.

 

FONTE: http://www.omniauto.it

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