Sabato, 25 Agosto 2012 14:32

lotta all'industria del falso: "taroccano" di tutto

Continua la lotta della Guardia di Finanza contro le organizzazioni criminali dedite alla contraffazione di prodotti di marca. 53 milioni di prodotti contraffatti sequestrati, 6 mila responsabili denunciati, 94 arrestati perché affiliati alle varie organizzazioni criminali del falso, il 41% dei quali italiani: tutto questo sol nei primi 7 mesi del 2012. Il giro d'affari è impressionante: tra denaro e beni, sono stati sequestrati circa 2 milioni di euro al giorno.

Oltre 7300 operazioni di controllo, in pratica 35 controlli distinti al giorno: sono stati tolti dal mercato 28 milioni di "tarocchi", 22 milioni di prodotti pericolosi e 3 milioni di falsi "Made in Italy". Sequestrati 15 milioni di capi e accessori di abbigliamento, 18,5 milioni di giocattoli, 15,5 milioni di beni di consumo e 4 milioni di prodotti elettronici. Non si parla più soltanto di capi firmati e articoli di pregio, ma anche articoli per la casa e per la scuola, cosmetici, farmaci, detersivi, sigarette, profumi, parti meccaniche, fino ad arrivare addirittura...ai profilattici. Tutti prodotti destinati ai consumatori italiani, totalmente ignari della loro scarsa qualità e inconsapevoli della intrinseca pericolosità di questi articoli non conformi agli standard comunitari di sicurezza.

La sicurezza è uno degli aspetti del fenomeno illecito che preoccupa maggiormente: chi produce gli articoli contraffatti non mette alcuna attenzione alla qualità, alla salute e all'incolumità di chi utilizzerà i loro prodotti. Il business del falso è lucrosissimo, ma solo per i trafficanti. Enormi gli squilibri che il fenomeno porta con sé e che danneggiano il mercato, l'economia nel suo complesso, la collettività e gli operatori onesti, minando le regole della concorrenza: evasione fiscale e contributiva, riciclaggio, sfruttamento dell'immigrazione clandestina e del "lavoro nero" che, in alcuni casi, è a limite della schiavitù. Ma vediamo i casi più eclatanti.

2 milioni di falsi biglietti del treno "Leonardo Express", del valore di 14 euro ciascuno, provenienti dalla Cina e scoperti al Porto di Livorno in un container che, ufficialmente, conteneva armadi metallici. Stessa provenienza cinese per il milione di giocattoli sequestrati a Trento e i 100 mila profilattici contraffatti scoperti in un container nel Porto di Gioia Tauro. Ma anche detersivi: al Porto di Palermo sono state sequestrate 9 mila confezioni di detersivo di marca, pari a 20 tonnellate, caricate su un tir proveniente da Napoli. Ma il falso corre anche su internet: i finanzieri della Tenenza di Salò (BS) hanno scoperto un sito specializzato nella vendita di "hi-tech" troppo a buon mercato gestito da due italiani di Manerbio (BS) ed Este (PD). Tablet, smartphone e accessori per auto con marchi Apple, HTC e Nokia accanto a prodotti ormai fuori catalogo e introvabili nei negozi ufficiali. Tutti falsi.

I risultati delle indagini sull'antiriciclaggio italo-cinese del Nucleo di Polizia Tributaria di Firenze sono davvero impressionanti: dal 2010 a oggi sono stati scoperti trasferimenti di denaro verso la Cina per 4,5 miliardi di euro, spesso con la complicità di agenzie di money transfer.

 

FONTE: http://www.ansa.it

Letto 1221 volte