Venerdì, 12 Dicembre 2014 13:00

local tax rinviata. una buona notizia o no?

La local tax è stata rinviata al 2016. Nel frattempo, si può prevedere un sensibile aumento dell'aliquota TASI al 6 per mille dal 2015, come previsto dalla legge di stabilità 2014. Vediamo come.

La local tax, per chi ancora non ne ha sentito parlare, è il tentativo (ennesimo) di identificare un'unica tassa sulla casa in luogo delle tante oggi esistenti, IMU TASI e forse anche l'addizionale IRPEF. La TARI ne rimarrebbe fuori.

Ebbene, questo tentativo di semplificazione è stato rinviato al 2016, cioè con la legge di stabilità di tale anno, e non entrerebbe quindi nel disegno di legge di stabilità in dirittura d'arrivo entro la fine dell'anno. Questo è quanto emerso nel corso di una riunione a Palazzo Chigi, dove sono prevalse le tante difficoltà normative e fiscali da risolvere in tempi lunghi, come la quota erariale pagata da capannoni, alberghi e centri commerciali - che nel nuovo sistema sarebbe dovuta passare ai Comuni - e il rientro nella local tax dell'addizionale regionale e comunale IRPEF, che avrebbe compensato il fisco centrale.

Conseguenze? Il rischio è di avere in attesa una stangata sulla TASI. A tal riguardo, la CGIA (Confederazione Generale Italiana dell'Artigianato) di Mestre ha fatto un po di conti, cercando di stimare l'aumento della TASI a compensare il rinvio della local tax - secondo il noto principio per cui, comunque, lo Stato deve incassare, poi la tassa chiamala come ti pare. Risultato, il rischio di un aumento della TASI è concreto e stimato al 6 per mille.

Ricorderete che questa tassa era stata istituita con la legge di stabilità 2014, secondo cui per il primo anno di applicazione, il 2014 appunto, l'aliquota in quota base era prevista all’1 per mille, mentre quella massima poteva (e può) arrivare fino al 2,5 per mille per salire ulteriormente fino al 3,3 per mille - nel caso in cui il comune introduca delle detrazioni a favore delle famiglie meno abbienti. Ebbene, a partire dal 2015 la stessa legge tabilisce che l'aliquota possa salire, pensate un po', fino al 6 per mille.

Il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi commenta così: "Questa ultima ipotesi pareva scongiurata con l'introduzione della local tax, che dall'anno prossimo avrebbe dovuto assorbire TASI ed IMU. Se il debutto della local tax dovesse effettivamente slittare al 2016, così come riportato dalle fonti parlamentari di questi giorni, l'anno prossimo corriamo il pericolo di subire un aumento boom della TASI sulla prima casa. Infatti, con l'ulteriore contrazione dei trasferimenti che i comuni subiranno con la legge di Stabilità 2015, i sindaci non avranno altra scelta: dovranno agire sulla leva fiscale, molto probabilmente ritoccando all'insù l'aliquota TASI.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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