Venerdì, 08 Novembre 2013 13:00

Letta commissiona sondaggi per convincere Berlusconi. E paghiamo noi

Il premier Letta deve convincere Berlusconi a non staccare la spina al suo governo. Per farlo, commissiona una serie di sondaggi che poi, a seconda dei risultati, potrebbe mostrare all'alleato pidiellino. Ovviamente i risultati del sondaggio sono segreti, per la sola visione del premier e di chi dice lui. Ma attenzione, paghiamo noi.  

Letta si interroga su cosa pensano gli italiani del proprio governo, quindi ha commissionato una serie di sondaggi ad hoc, pagandoli con i fondi della Presidenza del Consiglio, i soldi pubblici insomma.

I dettaglio. Il 27 settembre, il day after del governo - con il PDL (ministri compresi) che annuncia le dimissioni di massa in caso di decadenza del caro leader. Letta è indispettito, umiliato, e valuta di salire le scale del Quirinale per valutare con Napolitano l’exit strategy dalla crisi annunciata. Ma è ottimista, e pensa che riuscirà a convincere Berlusconi a tornare sui suoi passi.

Ecco quindi che dalla Presidenza del Consiglio arriva l'input a commissionare il primo sondaggio su se stessa e sul governo. Documento da portare in dote a Silvio, grande amante dei sondaggi, per indurlo a non a staccare la spina, come effettivamente succederà una settimana dopo, con il voto al Senato del 2 ottobre.

Ecco che il 27 settembre il Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria affida a IPSOS di Nando Pagnoncelli un sondaggio per "monitorare l'opinione pubblica su tematiche che riguardano la Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Governo, i mutamenti delle opinioni e degli orientamenti dei cittadini in relazione ai provvedimenti e ai progetti del governo".

IPSOS lavora da una vita con i piani alti dei palazzi governativi: l'affidamento della commessa è quindi diretto, niente gara o appalto. Il contratto prevede un monitoraggio dal 28 settembre al 13 dicembre.E quanto ci costa ricucire le larghe intese con la colla del consenso? Un importo di tutto rispetto: 247mila euro più IVA. Il prezzo di un appartamento per l'ego di Letta. E teniamo conto che di sondaggi simili IPSOS e simili ne scodellano in continuo a beneficio di giornali e tv, senza costi aggiuntivi per la collettività. E infatti, esaminando meglio il contratto, ci si accorge che il prezzo effettivo, frutto di autofinanziamenti, sarà di "solo" 47mila euro più IVA.

Tuttavia, il contribuente si dovrà mettere l'animo in pace: ha pagato il sondaggio non potrà mai sapere cosa dice e neppure se i suoi soldi sono stati ben spesi: l'art. 2 del contratto prevede espressamente che i risultati delle rilevazioni siano di "esclusiva proprietà del committente e non potranno in alcun modo essere diffusi all’esterno".

Ma, tanto per avere unaltra voce, Letta si rivolge anche all'Istituto Pieopoli, che dal 1 ottobre fino al 31 dicembre dovrà fare lo stesso lavoro di IPSOS. Anche stavolta niente gara. Il conto? altri 24 mila euro a carico degli italiani.

In finale, per irrobustire l'ego del premier, ed in fin dei conti farlo sapere con i numeri al socio Berlusconi, gli italiani pagano costi scellerati, senza neanche poter sapere come i propri denari vengono buttati dalla finestra.

 

FONTE: http://www.ilfattoquotidiano.it

Letto 724 volte