Martedì, 30 Ottobre 2012 19:24

lei non sa chi sono io... ancora!

Ricorderete sicuramente il caso della vigilessa che ha "osato" multare De Mita lo scorso agosto, e che è stata pure richiamata all'ordine per tale incauto gesto. La frase "lei non sa chi sono io" è oltremodo inflazionata: pochi giorni fa la moglie di Bersani l'ha sfoggiata appunto contro una vigilessa che aveva provveduto - a ragione - a multarla per intralcio al traffico. Chissà se poi la multa l'ha pagato davvero...

E' successo a Ponte dell'Olio, un piccolo centro nella provincia di Piacenza. I fatti ce li racconterà domani "Chi", fonte certo non autorevolissima - diciamo elegantemente che campa spesso più di gossip che di cronaca vera - ma pur sempre una fonte giornalistica. Insomma, veniamo ai fatti così come riferiti da "Chi".

Qualche giorno fa la moglie del leader del PD Pier Luigi Bersani, al secolo Daniela Ferrari, è stata multata perché risultata in divieto di sosta. Infatti, La signora Bersani, si era fermata a fare acquisti in una profumeria di fiducia in piena via Veneto - pieno centro della città - bellamente incurante del fatto che la sua vettura fosse in divieto di sosta. Ovviamente alla stessa altezza della profumeria: ci piace la vita comoda. Il problema è che sull'altro lato della strada, ma questo la signora non si è certo curata di notarlo, c'era un'altra macchina già parcheggiata in precedenza. Insomma, potete immaginare il risultato: traffico paralizzato in pieno centro, tuonanti proteste degli automobilisti. E degli stessi cittadini del Ponte dell'Olio, che probabilmente avevano riconosciuto l'augusta conducente.

Le fonti di "Chi" raccontano quindi che all'arrivo di una vigilessa, giustamente inflessibile, la signora Bersani avrebbe pronunciato la fatidica frase: "Lei non sa chi sono io", chiaramente esautorando il pubblico ufficiale. Ma la vigilessa scrive la multa comunque, cosa graditissima ai tanti curiosi accorsi sul posto che hanno fatto scattare un lungo applauso.

Premesso che - con tutto il rispetto per "Chi" - qualche dubbio rimane che la notizia sia stata pompata, comunque non stupisce di certo questo modo di fare. Ormai ci siamo abituati ad abitudini insane che, quelle sì, non hanno colore politico ma sono politicamente universali.

 

FONTE: http://www.piacenza24.eu

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