Sabato, 20 Ottobre 2012 14:00

leggi ad personam, un'abitudine ormai diffusa

A quanto pare, uno dei tanti, pessimi costumi che sta spopolando tra i palazzi del potere è quello delle leggi "ad personam". Insomma, se sono un imprenditore dell'industria del latte faccio una legge per abbassarne le tasse, che quindi aumenti i miei personali profitti. Alla faccia dell'interesse per la cosa pubblica. Ennesimo esempio? Continuate a leggere.

Da quest'estate due sono le donne che siedono alla destra del... nonno (beh, non si offenda nessuno: è un discorso di età). La prima è la giovanissima fidanzata ormai ufficiale, nota a tutti gli affezionati del gossip. Ma in fondo sono affari personali: ognuno sta con chi vuole. L'altra, invece, è meno una questione personale, dato che si tratta di un funzionario dello Stato: la quarantenne deputata PdL Mariarosaria Rossi, fedelissima di Silvio Berlusconi ed assistente personale del Cavaliere.

La bionda onorevole il 3 agosto scorso, nel pieno della calura agostana, ha presentato una interessantissima proposta di legge. Di quelle di cui il popolo sovrano ha sentito sempre la mancanza, e che veniva reclamata a gran voce soprattutto in tempo di crisi: due pagine e sei articoli per abolire le licenze del ministero dell'Interno per l'attività di riscossione dei crediti e consentire a chiunque di bussare alle porte di famiglie, imprese e privati per sollecitare e ottenere pagamenti di bollette, utenze, interessi su prestiti e rate dei muti. Avete capito bene: liberalizzazione totale degli agenti di riscossione, senza alcuna regolamentazione da parte degli Interni.

La legge è stata ribattezzata "Bolt", per la velocità con cui sta superando l'iter parlamentare. Ma, ha sottolineato per prima La Stampa, l'interesse della signora per la vicenda potrebbe non essere del tutto casuale. Guarda caso, infatti, il marito lavora in un settore curiosamente vicino alla materia oggetto di legge: Antonio Persici è titolare di una società di riscossione (la Euro Service Group) e difensore della liberalizzazione del settore. Mentre la Rossi è azionista della stessa società - non bastava essere moglie del titolare? Il giornalista de La Stampa parlò a suo tempo con il Persici di conflitto di interesse, ma lui rispose difendendo a spada tratta l'indifendibile: "Ma di quale conflitto parla? Dove starebbe il conflitto? Presentare una regolamentazione simile è necessario, visto che le norme attuali risalgono al 1931."

Già, è curioso che la proposta venga da una persona assolutamente interessata agli impatti positivi conseguenti all'approvazione della legge. E che dal '31 ad oggi invece siamo campati benissimo senza sentire questo "vuoto normativo". Oltretutto, in tempi di crisi, quando fa paura sentir bussare alla porta, pare doveroso da parte del governo permettere che chiunque possa improvvisarsi riscossore di debiti.

 

FONTE: http://www.liberoquotidiano.it

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