Giovedì, 13 Dicembre 2012 10:32

legge di stabilità: l'ultimo atto di Monti

L'obiettivo del governo attuale è l'approvazione della legge di stabilità, dopodiché il governo Monti va a casa. Vediamo tutte le ultime modifiche - tra cui IMU, ricongiungimento oneroso, imposta di bollo - e quindi quello che sarà il testo finale della manovra.

Il prossimo 18 dicembre - non manca molto - si prevede l'approvazione della legge di stabilità 2013, ultimo atto del governo Monti all'indomani dell'ennesima crisi di governo. Dal testo visto qualche settimana fa qualcosa è cambiato, come è normale che sia nelle concertazioni con tutte le parti aventi titolo - e sono davvero tante.

E' confermato, tanto per cominciare, l’aumento Iva al 22% dal 1 luglio 2013, come pure l’aumento delle detrazioni figli a carico, specie quelli portatori di handicap, nessuna riduzione delle aliquote IRPEF, controlli a tappeto sui falsi invalidi, istituzione del fondo "taglia tasse" e tutte le altre misure già dichiarate nella prima versione del documento.

Ma arriviamo alle novità. Cominciando dal ricongiunzione dei contributi, altrimenti noto come "ricongiungimento oneroso" proprio per sottolinearne il prezzo a carico dei contribuenti. Il problema riguarda soprattutto i lavoratori del pubblico impiego che prima del 31 luglio 2010 hanno cessato l’attività nel settore pubblico, passando a quello privato e all'atto della richiesta di ricongiunzione contributi versati all'INPDAP con quelli dell’INPS, si sono visti richiedere il pagamento di somme ingenti, anche centinaia di migliaia di euro per ottenere la somma dei versamenti e l’attribuzione della pensione. La conseguenza è stato il blocco dell’accesso al trattamento pensionistico di migliaia di persone, incapaci di poter provvedere al pagamento della ricongiunzione richiesta dall’INPS, nè tantomento volenterosi di pagare. Beh, a tal riguardo il ministro Fornero dovrebbe presentare l’emendamento alla legge di stabilità 2013 relativo alle ricongiunzioni pensionistiche per chi è passato dal pubblico impiego (o da un fondo sostitutivo ed esonerativo) all’Inps prima del luglio 2010, in quanto il problema della copertura finanziaria sarebbe risolto. Insomma, il contribuente non dovrebbe pagare nulla: oddio ricongiungimento oneroso.

Novità anche in tema di IMU. Negli emendamenti alla legge di stabilità 2013 si parla di trasferimento del gettito IMU ai Comuni con un meccanismo di compensazione per lo Stato. Insomma, l'IMU prossimamente verrà versata direttamente nelle casse dei comuni, che quindi potranno finire di lamentarsi del fatto che nei confronti dell'IMU svolgono un ruolo di meri "esattori dello Stato centrale".

Per finire, anche una “mini-patrimoniale” su titoli e strumenti finanziari, già introdotta con la nuova imposta di bollo con il decreto salva Italia. La novità consisterebbe nell'introdurre un tetto anche per il 2013, che potrebbe oscillare tra i 4mila e i 5mila euro. Dettagli maggiori a seguire.

Come sempre, a questo punto conviene attendere l'approvazione della misura - in molti incroceranno le dita - per capire esattamente la portata della misura e, soprattutto, gli eventuali benefici per il contribuente.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

Letto 2317 volte