Lunedì, 24 Dicembre 2012 11:27

legge di stabilità: la versione finale, quella approvata

Dopo un percorso obbligatorio per Camera e Senato, fitto di emendamenti e riscritture, finalmente è stato approvato il suo testo definitivo. IVA, esodati, cartelle pazze, detrazioni e via dicendo: Mario Monti è riuscito a far vedere la luce al suo ultimo atto, la legge di stabilità, una volta chiamata "finanziaria". Vediamo l'eredità che, insieme alla "agenda Monti", lascia agli italiani.

Iniziamo con le detrazioni figli a carico: aumentate le detrazioni da 800 a 950 euro per i figli di età pari o superiore a tre anni, da 900 a 1.220 euro per quelli con meno di tre anni. Inoltre, il maggiore importo spettante per i figli portatori di handicap sale da 220 a 400 euro.

Per carichi di famiglia in favore dei contribuenti non residenti, la detrazione spetta a condizione che le persone cui si riferisce abbiano un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro (compresi i redditi prodotti all'estero) e che, nel paese di residenza, non si fruisca di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari.

Ma aumenta anche l'IVA, di un punto (dal 21 al 22%) dal 1 luglio 2013, mentre rimangono ferme al 10% la ridotta ed al 4 % la super ridotta.

Poi c'è l'IMU: dal 2013 il gettito prodotto dalla sua riscossione passerà tutto ai Comuni, tranne quello per capannoni ed opifici che verrà attribuito allo Stato.

E c'è anche qualcosa di nuovo per l'IVIE, l’imposta sul valore degli immobili all'estero, che si applica dal 2012 e non piu' dal 2011. Inoltre l’applicazione dell’aliquota ridotta allo 0,4% per le abitazioni principali, inizialmente prevista per i soli dipendenti dello Stato, di un ente locale o di un'organizzazione internazionale cui aderisce l’Italia, viene estesa alla generalità dei contribuenti. Inoltre, non concorrono alla formazione del reddito complessivo, oltre agli immobili situati all'estero adibiti ad abitazione principale e alle relative pertinenze, anche quelli, sempre situati all’estero, non locati, qualsiasi sia la loro destinazione.

Si parla anche di cartelle pazze di EQUITALIA o affini: se ne arriva una, entro 90 giorni dalla notifica si può presentare al concessionario della riscossione una motivata richiesta di annullamento. In assenza di comunicazioni nei successivi 220 giorni, le somme saranno cancellate d'ufficio. Decorsi sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di stabilità, i debiti iscritti in ruoli resi esecutivi fino al 31 dicembre 1999, di importo non superiore a 2.000 euro (compresi interessi e sanzione), saranno automaticamente cancellati. La legge di stabilità 2013 prevede anche che per debiti fiscali fino a 1.000 euro, il concessionario, nell'ambito della riscossione coattiva, dovrà inviare un avviso al debitore tramite mediante posta ordinaria. Decorsi 120 giorni, potrà avviare le azioni cautelari ed esecutive.

Ed arriviamo alla deduzione IRAP, valida dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2013, corretto al rialzo l’importo deducibile dall'IRAP, così da favorire i contratti di lavoro a tempo indeterminato e l'assunzione di donne e giovani. Lo sconto sull'imponibile passa da 4.600 euro a 7.500 euro per ogni dipendente non “a scadenza” impiegato nel periodo d’imposta di riferimento e da 10.600 euro a 13.500 euro se l’assunzione riguarda il gentil sesso o i giovani al di sotto dei 35 anni. Più significativo anche il vantaggio previsto invece per i contratti stipulati nelle zone economicamente più deboli, cioè nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In queste aree, la deduzione arriva, in via generale, per ogni dipendente impiegato assunto, a 15.000 euro contro i precedenti 9.200, mentre l’agevolazione per donne e giovani sale da 15.200 a 21.000 euro. Non possono beneficiare delle deduzioni le pubbliche amministrazione, le banche, le assicurazioni, gli enti finanziari, le aziende che operano, in concessione e a tariffa, nei comparti energia, acqua, trasporti, infrastrutture, poste, telecomunicazioni, raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti.

Fino all'esenzione dell'IRAP dal 2014: è istituito infatti un fondo destinato a escludere dal pagamento dell’IRAP, a partire dal 2014, le persone fisiche che svolgono attività commerciali, arti e professioni, senza avvalersi di lavoratori dipendenti o assimilati e impiegando, anche mediante locazione, beni strumentali di valore non superiore al limite che sarà determinato da un decreto del Ministero dell’Economia e Finanze.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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