Venerdì, 01 Dicembre 2017 14:58

legge di bilancio 2018: l'ok del Senato

In teoria, la legge di bilancio 2018 è approvata in Senato. In pratica, restano da sciogliere svariati nodi. Tipo l'esenzione IMU per le piattaforme marine, i cosiddetti superticket, il bonus bebè o riforma delle pensioni. Vediamo il tutto in dettaglio.

Con una decisa (ma non sconvolgente) maggioranza di 149 voti a favore contro 93 a sfavore, la legge di bilancio 2018 è passata anche in Senato. Ora però torna nuovamente alla Camera per risolvere alcuni fondamentali temi lasciati irrisolti. Come l’esenzione IMU, la riduzione a 40 euro del bonus bebè o le pensioni.

Cominciamo dal bonus bebè: ad oggi, la proroga del bonus bebè ne prevede l’erogazione per tre anni, ma in formula piena solo per il primo anno - per il secondo e terzo anno del bambino infatti spetta la metà, cioè 40 euro. Pare comunque che il governo possa aumentare tale indennizzo.

Passiamo al superticket, ossia l'aggravio di 10 euro per ogni ricetta per visita specialistica introdotto dal 2007 ed applicato dal 2011. Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana alla Camera sono pronti a chiederne l'abolizione, visto che i 60 milioni concessi dal passaggio in Senato sono considerati insufficienti per difendere la sanità. Ma il PD fa notare come abolire il superticket richiederebbe circa 600 milioni di coperture oggi inesistenti.

Ancora, parliamo di esenzione IMU per i rigassificatori. Dopo il lungo braccio di ferro finora condotto, siamo passati dall'esonero esteso anche alle piattaforme petrolifere e le trivelle in mare a quello solo per rigassificatori. Protestano i Comuni: per loro incassare l’IMU è comunque una bella entrata. Come a Livorno, dove il sindaco Filippo Nogarin ha presentato un conto di 33,2 milioni di euro per i mancati pagamenti arretrati degli anni 2014 e 2015 maggiorati delle sanzioni alla OLT (Offshore LNG Toscana), il gruppo formato da IREN e E.ON che gestisce l’impianto di estrazione.

Poi, la riforma delle pensioni: l’accordo con i sindacati è certamente vincolante. Ad oggi l'intesa governo - CISL e UIL Uil è stata raggiunta, quindi la norma oggi visibile nella versione ex Senato della legge è di fatto blindata. Ma restano aperti alcuni necessari interventi, come la proroga dell’opzione donna o ampliamento delle salvaguardie: verranno valutati senza troppo snaturare i termini dell'accordo con i sindacati?

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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