Giovedì, 06 Aprile 2017 10:50

le truffe al distributore di benzina

Di tanto in tanto qualcuno ci riprova: siamo sicuri che al distributore di benzina riceviamo sempre la giusta quantità di benzina che paghiamo? Le truffe che si sentono in giro sono bufale o c'è del vero?

In questo articolo avevamo parlato dei rincari alla benzina. Oggi invece parliamo delle truffe.

Il prezzo della benzina in Italia non è di certo tra i più bassi, anzi: pare che in quanto a rincari dei carburanti siamo messi maluccio tra i Paesi in Europa.

Il problema è che talvolta siamo soggetti ad un altro aumento, meno evidente e soprattutto lecito: mettendo 10 euro talvolta abbiamo l’impressione che l’asticella del serbatoio si muova appena, e non è una questione di prezzo. Allora, è solo un’impressione o ci danno - alcuni furbetti della pompa, beninteso, non tutti - meno benzina rispetto ai litri che paghiamo?

Lo sentiamo spesso tra le notizie delle trasmissioni scandalistiche, ed allora si innesca un meccanismo di allarmismo. Come detto, il più delle volte è un'esagerazione: in realtà esistono molti benzinai assolutamente onesti, ma al contempo non si può negare che i metodi per truffare sulla benzina esistono e che alcuni benzinai li applicano effettivamente, come dimostrano alcune inchieste televisive e le evidenze raccolte dalla Guardia di Finanza. Facciamo una cosa: cerchiamo di conoscere bene questi metodi prestiamo attenzione quando facciamo rifornimento ma, ricordiamo, evitiamo di generalizzare.

Ecco allora i cinque metodi più diffusi e in voga tra i gestori di pompe di benzina truffatori, puntualmente finite al centro di inchiesto ed indagini.

Primo, i distributori manomessi, che erogano meno benzina di quella segnalata. In questo caso, però, occorre la complicità del tecnico.

Secondo, il fermo alla pistola della pompa tra un’erogazione e la successiva: il dipendente, complice del gestore, approfitta della distrazione degli automobilisti in coda - magari nelle ore di punta - e non azzera il contatore prima di rifornire l’auto di turno, dopo aver servito il cliente precedente.

Terzo, la benzina allungata. In questo caso, però, il metodo è oggi in disuso perché le vetture di nuova generazione si fermano se la benzina non è pulita.
Quarto, si surriscalda il carburante: per legge deve essere venduto a 15 gradi centigradi, mentre ogni grao in più aumenta il volume a parità di peso, quindi più è alta la temperatura e più a parità di carburante (stesso peso) risultano più litri (più alto il prezzo).

Quinto, la benzina in nero: si tratta di un vero e proprio traffico che presuppone una pur minima organizzazione criminale, ma assicura grandi risparmi (illegali, ovviamente) al gestore della pompa di benzina.

Va detto ancora una volta: cerchiamo di non fare inutile allarmismo, anche perché i veri guadagni alla pompa non sono per il gestore ma, come abbiamo imparato, dalle accise applicate dallo Stato al carburante: il prezzo della benzina è alto per le tasse, e non per i guadagni - leciti e non - del gestore della pompa. A questo punto, allora, facciamo un veloce conto per sfatare un luogo comune purtroppo irragionevolmente radicato: quanto guadagna davvero il gestore di una pompa di benzina?

Ebbene, presto detto: al netto delle tasse, delle spese per la materia prima - la benzina, dei consumi e dei costi per i dipendenti, una pompa di benzina di una cittadina di dimensioni non troppo grandiè di circa 1.500 euro al mese. Oltretutto, non contiamo il rischio - sempre presente - di clienti che pagano con soldi falsi, di rischi di rapina - visto che gestiscono buone quantità di contante - e, non ce lo dimentichiamo, il rischio di malanno per il fatto di respirare tutti i giorni vapori di carburanti e scarichi delle auto.

Chiudiamo l'articolo con qualche consiglio. Intanto, occhi aperti quando siamo alla pompa di benzina per evitare le truffe, rare comunque per quanto detto. Ma, soprattutto, non guardiamo soltanto il prezzo alla pompa alla ricerca di quello più economico, ma cerchiamo anche di sfruttare qualche piccolo accorgimento, a parità di prezzo al litro:

- mettere la benzina la mattina presto, quano fa ancora fresco: la temperatura del sottosuolo è ancora bassa e quindi, come detto prima, la densità del carburante è più bassa e quindi la benzina in definitiva ci costa un po' meno;

- fare il pieno prima che la lancetta del serbatoio scenda al di sotto della metà: nel serbatoio, se il volume di benzina è inferiore a quello all’aria contenuta, la benzina evapora decisamente più in fretta - e la benzina evaporata va sprecata;

- in caso di self service, erogare la benzina lentamente: quando il flusso di benzina è pieno si generano più facilmente i vapori nel serbatoio - che abbiamo detto costituiscono un inutile spreco.

 

FONTE: https://www.investireoggi.it

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