Venerdì, 20 Giugno 2014 14:00

le nuove promesse del governo Renzi

Archiviato il discorso ottanta euro, ecco le nuove promesse del governo Renzi, soprattutto in materia di semplificazione fiscale di cui il Paese ha davvero bisogno: dichiarazione fiscale precompilata,  rimborsi IVA, operazioni con paesi nella "black list". Vediamole insieme e soprattutto speriamo che arrivino a buon fine.

Primo discorso, il modello 730 precompilato dal 2015, quindi per redditi 2014. Il modulo della dichiarazione dei redditi già riempito - per quanto già a conoscenza del fisco, es. per i dati del CUD e contributi versati - arriverà direttamente a casa del contribuente a partire dal prossimo anno, cioè in fase di dichiarazione dei redditi prodotti nel 2014. Ovviamente lo stesso documento sarà anche disponibile per via telematica, e potrà essere utilizzato da lavoratori dipendenti e pensionati che hanno i requisiti per presentare il modello 730. Oppure, in alternativa, i contribuenti meno avvezi al cambiamento potranno continuere ad utilizzare il 730 o il modello UNICO cartaceo.

Riepilogando, nel modello 730 precompilato troveremo, oltre ai dati del CUD, anche quelli già a conoscenza del fisco relativi alle spese mediche, come l'assistenza specifica e le spese sanitarie che danno diritto a deduzioni o detrazioni, nonché i dati relativi alle detrazioni per ristrutturazioni, assicurazioni vita e mutui ipotecati. Il resto, cioè tutto ciò di cui il fisco è ancora a conoscenza, il contribuente lo integra aggiungendo i dati sul modulo precompilato, idealmente per via telematica - certamente il modo più sicuro.

Per quanto riguarda le scadenze della presentazione del documento, spetterà ai sostituti d'imposta trasmettere all'Agenzia delle Entrate, entro il 7 marzo, i dati relativi alla certificazione unica: in caso di omessa, tardiva o errata trasmissione dei dati è sin d'ora prevista l'applicazione del solio balzello, cioè una sanzione di cento euro. Entro il 28 febbraio, invece, dovranno essere trasmessi i dati, da parte di soggetti terzi, relativi agli oneri deducibili e detraibili, come gli interessi passivi sui mutui, premi assicurativi, contributi previdenziali, previdenza complementare.

Per chi agisce in via telematica, il 730 sarà disponibile per il contribuente tramite il cosiddetto "cassetto fiscale", protetto da PIN dispositivo. Oppure ci si rivolge agli intermediari (CAF e commercialisti) o tramite il consueto sostituto d'imposta. Una volta ricevuto il modulo precompilato, come si diceva, il contribuente dovrà accettare la proposta di dichiarazione o integrarla tramite gli stessi canali.

Ovviamente, per coloro che accettano il modulo inviato dall'Agenzia delle Entrate senza ulteriri precisazioni o integrazioni - ad esempio i dipendenti pubblici che non hanno altre forme di reddito o particolare clausole di deduzione o detrazione - non ci saranno controlli da parte dell’Agenzia. Il modello 730 precompilato sarà quindi poi trasmesso, sempre per via telematica, all'Agenzia delle Entrate entro il 7 luglio.

E veniamo al secondo discorso: i rimborsi IVA. Il governo promette infatti che, le aziende che richiedono un rimborso dell'IVA già versata non debbano più presentare una fideiussione bancaria, qualora l'importo in questione sia inferiore a 15 mila euro.

E finiamo col terzo discorso, le operazioni effettuate con i paesi della cosiddetta "black list". Si annunciano procedure per chi ha rapporti con le imprese ed i privati agenti nelle aziende nei paesi esteri, e in particolare quelli elencati nella lista nera dell'Agenzia delle Entrate, altrimeni classificati come paradisi fiscali. In sintesi, la comunicazioni sulle operazioni svolte dalle entità operanti nei siffatti paesi saranno obbligatorie soltanto per importi superiori a 10 mila euro, e le relative dichiarazioni verranno presentate una volta all'anno.

 

FONTE: http://www.investireoggi.it

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